January 21, 2014 / 10:40 AM / 3 years ago

Moncler giù in borsa, molti broker avviano copertura con neutral e sell

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MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Moncler cede terreno a Piazza Affari dopo che sul titolo si è abbattuta una raffica di raccomandazioni di analisti, per la maggior parte "neutral" o "sell", in seguito alla corsa messa a segno a partire dallo sbarco in borsa.

In generale tutti i broker sottolineano i forti fondamentali del gruppo dei piumini - che gode di un posizionamento particolare in un mercato di nicchia, può contare su una forte squadra manageriale e dovrebbe continuare a registrare forti tassi di crescita - ma ne mettono in evidenza l'elevata valutazione, con un cospicuo premio rispetto alle concorrenti del lusso.

Intorno alle 11 il titolo lascia sul campo il 5,5% a 13,75 euro con circa 1,5 milioni di pezzi scambiati, intorno alla metà della media di un'intera seduta.

Il gruppo guidato da Remo Ruffini ha esordito a Piazza Affari il 16 dicembre guadagnando quasi il 50% rispetto al prezzo di collocamento, che era stato già fissato al massimo della forchetta indicativa, a 10,20 euro. A inizio gennaio le azioni hanno toccato un massimo sopra i 16 euro per poi iniziare a ritracciare.

In quella che è stata la maggiore Ipo a Piazza Affari dal debutto di Enel Green Power, Mediobanca, BofA Merrill Lynch e Goldman Sachs hanno agito come joint global coordinator, Banca Imi, Jp Morgan, Nomura e Ubs in qualità di joint bookrunner, Bnp Paribas, Equita Sim e Hsbc come joint lead manager.

Oggi scadeva il "black-out period" post Ipo e quindi le case coinvolte nella quotazione hanno pubblicato la loro ricerca sul titolo.

La copertura è stata avviata con giudizio "neutral" da Goldman Sachs (target price 15 euro), JP Morgan (13,5 euro) e Mediobanca Securities (15,45 euro), con "underweight" da Hsbc (13 euro), con "underperform" da Exane Bnp Paribas (12,7 euro), con "sell" da Ubs (12,10 euro).

Alla quotazione di 14,6 euro segnata ieri in chiusura (+43% sul prezzo di collocamento) Moncler tratta a multipli di 17,3 e 31,7 rispettivamente di EV/EBITDA e P/E sulle stime 2014, sottolinea Ubs, con un premio del 65-75% rispetto alle controparti del settore "soft luxury".

"Pur ritenendo che un premio sia giustificato dal posizionamento unico del brand Moncler, dalla forza del modello di business e dal profilo superiore di crescita degli utili del gruppo (cagr 19% contro il 14% del settore), riteniamo il livello attuale eccessivo", commenta la banca.

Per JP Morgan - che ha giudizio "neutral" - il rialzo attuale del 43% rispetto all'Ipo "adesso riflette in pieno l'interessante potenziale di crescita" del gruppo.

Exane Bnp Paribas a sua volta sottolinea come il marchio abbia alta redditività e forti tassi di crescita, ma sottolinea i limiti del futuro sviluppo retail: "entro il 2016 Moncler dovrebbe derivare il 70% delle vendite dai negozi a gestione diretta (Dos), la sua focalizzazione invernale limita il potenziale della rete e la produttività stellare lascia poco margine di rialzo per l'Ebit".

(Sabina Suzzi)

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