Italia,Fmi lima stima Pil 2014 a +0,6%, ripresa debole trainata da export

martedì 21 gennaio 2014 15:31
 

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Dopo due anni di recessione, l'economia italiana crescerà dello 0,6% nel 2014 e dell'1,1% nel 2015, in una ripresa che, analogamente a quella degli altri Paesi della zona euro sottoposti a stress finanziario, sarà modesta e guidata essenzialmente dall'export.

E' quanto emerge dall'aggiornamento del rapporto 'World Economic Outlook', redatto dallo staff economico del Fondo monetario internazionale, guidato da Olivier Blanchard.

Dal confronto con le ultime stime del Fmi, risulta un peggioramento dell'outlook per quest'anno - le previsioni di ottobre davano un Pil 2014 a +0,7% - e un miglioramento per la proiezione del Pil 2015, precedentemente indicata all'1%.

Confermata la stima per il 2013, che dovrebbe essersi chiuso con una contrazione del prodotto interno lordo pari all'1,8%.

L'organismo di Washington si mantiene, dunque, più prudente rispetto al governo, che stima già per quest'anno un'espansione dell'economia dell'1,1%.

"La zona euro sta svoltando l'angolo dalla recessione alla ripresa. La crescita è attesa in rafforzamento all'1% nel 2014 e all'1,4% nel 2015", si legge nel documento.

"La ripresa sarà generalmente più modesta nei Paesi europei che hanno fronteggiato vari gradi di stress finanziario", ovvero la cosiddetta periferia dell'euro, tra cui figura l'Italia.

"L'Europa meridionale continua a essera la parte più preoccupante dell'economia mondiale. Abbiamo una previsione di crescita per il 2014, ma tale crescita è fragile", sottolinea Olivier Blanchard, capoeconomista del Fondo.

"Da un lato, le esportazioni sono forti. Dall'altro la domanda interna è debole e soffre i legami tra debolezza dell'attività, debolezza delle banche, debolezza delle imprese e la necessità di consolidare i conti pubblici. Una crescita sostenuta richiede di tagliare questi circoli viziosi, per fare affidamento sia sulla domanda interna che esterna", conclude Blanchard.   Continua...