Lombardia, export distretti tradizionali +4,2% in trim3 - Intesa SP

lunedì 20 gennaio 2014 13:13
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - I distretti tradizionali lombardi hanno visto un incremento delle esportazioni del 4,2% a valori correnti nel terzo trimestre del 2013, in linea con l'andamento del trimestre precedente, mentre nel complesso dei primi nove mesi dell'anno scorso l'incremento dell'export è stato del 2,3%.

I dati sono contenuti nel rapporto trimestrale sui distretti della Lombardia, pubblicato oggi da Intesa Sanpaolo.

Alla base del dato del terzo trimestre, si legge nel rapporto, c'è una crescita delle vendite nei mercati "maturi", soprattutto Germania (+3,8%), Francia (+0,6%), Stati Uniti (+3,1%), Spagna (+11%) e Regno Unito (+3%); un contribuito è giunto anche da paesi come Algeria (+7,9%), Russia (+25,2%) e Cina (+49,9%), per quanto i "nuovi mercati" continuino a "ricoprire un ruolo secondario sul totale dell'export dell'aggregato distrettuale lombardo".

"Fra le singole realtà distrettuali, nel terzo trimestre 2013 si individuano in primis le macchine per la concia della pelle di Vigevano, le macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo, l'abbigliamento e calzature della bassa bresciana, i vini di Franciacorta, il lattiero-caseario lombardo" spiega il rapporto.

Un dato in crescita è rilevato anche per l'export dei poli tecnologici lombardi, con un +3,8% nel terzo trimestre, che "riporta sostanzialmente in pareggio sul 2012 il risultato cumulato di export, relativo al complesso dei primi nove mesi dell'anno". In questo settore il motore trainante delle esportazioni "si conferma il polo aeronautico di Varese, con vendite che si sono distinte negli Stati Uniti, in Giappone e in Russia".

Resta invece interessato da "criticità" il polo dell'information and communication tenchnology di Milano, "penalizzato su tutti i principali mercati di riferimento".

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