Italia, prioritaria revisione agevolazioni Iva -working paper Fmi

lunedì 20 gennaio 2014 13:09
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Le agevolazioni fiscali, che creano distorsioni e sfuggono al controllo pubblico, in Italia sono "chiaramente elevate" e dovrebbero perciò essere sottoposte a un processo di revisione, a partire dai regimi agevolati sull'Iva.

E' quanto si legge in un Working Paper di un economista del Fondo Monetario internazionale, dal titolo 'Riformare le agevolazioni fiscali in Italia: cosa, quando e come?", in cui si quantifica in circa 61,3 miliardi il valore complessivo degli sconti fiscali, pari al 6,44% del prodotto interno lordo, da rivedere in maniera prioritaria.

Il documento del Fondo, che considera le agevolazioni fiscali per la loro natura un metodo poco efficace nel perseguire gli obiettivi di politica economica, giunge a poco più di dieci giorni dal termine del 31 gennaio che il governo ha per procedere al riordino delle detrazioni previsto dalla legge di Stabilità. Il riordino delle agevolazioni dovrà garantire 488,4 milioni nel 2014, 772,8 nel 2015 e 564,7 nel 2016 .

Tornando allo studio, a firma di Justin Tyson, competente nel dipartimento europeo per le questioni economiche italiane, come viene ricordato nell'introduzione, questo non rappresenta l'opinione del Fondo monetario internazionale. Al suo interno vengono elencate le agevolazioni fiscali la cui revisione dovrebbe avvenire in maniera prioritaria.

Al primo posto spiccano le aliquote agevolate dell'Iva, che valgono 39,20 miliardi di euro, pari al 2,50% del Pil, si legge in una tabella elaborata sulla base di dati del Ministero dell'Economia risalenti al 2011 e su stime del Fmi.

"Alcune di queste dovrebbero essere eliminate ed altre armonizzate", si legge nello studio.

Nell'elenco figurano al secondo posto i regimi di esenzione dell'Iva, che complessivamente valgono un altro 2,5% del Pil, e ricorda lo studio, in alcuni casi, sono previsti a livello europeo.

"Il supporto dato dal governo tramite le agevolazioni fiscali, in particolare le aliquote Iva agevolate e le esenzioni, dovrebbe essere sottoposto a revisione periodica nell'ambito del processo di bilancio, accanto alla spesa ordinaria", scrive Tyson.

Nell'elenco di agevolazioni fiscali da sottoporre a revisione figurano anche l'esenzione e le agevolazioni sulle accise sulla benzina (che valgono 3,17 miliardi, pari allo 0,2% del Pil) che dovrebbero essere sostituite da "rapide riforme strutturali" in grado di "dare un supporto alternativo alla produttività".   Continua...