Banche italiane deboli dopo tonfo Deutsche Bank su rosso trimestre

lunedì 20 gennaio 2014 11:01
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Banche italiane in netto calo sulla scia del tonfo di Deutsche Bank, che ha deluso il mercato con un'inattesa perdita trimestrale e cede a Francoforte quasi il 5%.

Sul settore italiano pesano, secondo gli analisti, le prese di beneficio anche alla luce dei primi ragionamenti sui risultati del quarto trimestre in vista dell'asset quality review (aqr).

Intorno alle 10,45 i bancari italiani cedono in media l'1,2%, poco più del -0,9% del comparto europeo . INTESA perde lo 0,8%, UNICREDIT l'1,6%, il BANCO POPOLARE, MPS e POP MILANO più del 2%. L'indice milanese FTSE Mib cede lo 0,2%.

In una nota settoriale, Nomura sottolinea che "i risultati delle banche Usa sono stati contrastati e che la decisa outperformance delle banche europee da inizio anno potrebbe lasciare spazio alle prese di beneficio", soprattutto perché "saranno poche" le sorprese positive vista la prospettiva dell'aqr e degli stress test che imporranno atteggiamenti di cautela su accantonamenti e dividendi.

Sulle banche italiane il broker si aspetta un quarto trimestre in linea con il terzo, con un calo dei prestiti e un incremento dei non performing loans; i forti accantonamenti attesi per l'asset quality review peseranno poi sui profitti. Le banche italiane restano comunque le "preferite" di Nomura nel sud d'Europa con Intesa e Ubi tra i "top picks".

Anche Ubs riflette oggi sui titoli bancari italiani che, sottolinea, nel 2013 sono andati meglio dei concorrenti europei del 16%; ciononostante sono considerate "poco care" in termini di multipli. "Ci aspettiamo che l'andamento continuerà ad essere ben differenziato e, in vista dell'aqr, suggeriamo agli investitori di spostarsi verso chi ha bilanci patrimoniali solidi e un PE ragionevole", prosegue Ubs che conferma il "buy" su Intesa.

Più di un broker italiano si sofferma invece sulle difficoltà che sta incontrando, secondo la stampa, la riforma della governance delle banche, in particolare delle popolari, per le quali viene citata l'ipotesi - rilanciata oggi dal presidente di Pop Vicenza Gianni Zonin in un'intervista al CorrierEconomia - di un consolidamento.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia   Continua...