Italia, derivati Tesoro aumentano passivo con estero di 27 mld

venerdì 17 gennaio 2014 19:01
 

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - I derivati del Tesoro hanno appesantito la posizione patrimoniale sull'estero dell'Italia di circa 27 miliardi alla fine del terzo trimestre.

La notizia arriva dal nuovo bollettino economico della Banca d'Italia, pubblicato oggi.

Via Nazionale ha rivisto la serie storica della posizione con l'estero incorporando le nuove informazioni fornite dal ministero dell'Economia sulle passività in derivati accumulate nei confronti di banche estere.

"Ciò ha comportato un maggior saldo passivo alla fine del terzo trimestre del 2013 di circa 27 miliardi", spiega il bollettino aggiungendo che la posizione patrimoniale netta dell'Italia resta caratterizzata da "un passivo contenuto, pari alla fine di settembre a 450 miliardi (28,9% del Pil)".

Bankitalia calcola le consistenze in derivati come saldo tra valori negativi e positivi associati ai vari contratti stipulati con le banche.

Il Tesoro ha derivati su circa 160 miliardi di titoli di Stato, quasi l'8% del debito pubblico totale. Il 60% dei contratti è fatto di interest rate swap.

L'ultima serie storica disponibile di Istat mostra che i derivati di tutte le amministrazioni pubbliche (Tesoro, Regioni ed enti locali) hanno aumentato la spesa per interessi di circa 2 miliardi l'anno tra 2010 e 2012.

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