Emissioni gas serra, Squinzi a Letta: no a obiettivo 40%

venerdì 17 gennaio 2014 12:29
 

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - L'obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas serra del 40% penalizzerebbe il sistema produttivo italiano.

Lo scrive il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi in una lettera al premier Enrico Letta, in vista della decisione che l'Ue prenderà la prossima settimana sugli obiettivi climatici ed energetici al 2030.

"Riteniamo che la presa di posizione contenuta nella lettera congiunta inviata da alcuni ministri europei dell'Ambiente, tra i quali quello italiano, alla Commissione europea a sostegno di un ambizioso obiettivo vincolante di riduzioni di emissioni di gas serra del 40% a livello domestico, non possa rappresentare la posizione del governo italiano", scrive Squinzi.

Secondo il numero uno degli industriali i nuovi obiettivi europei "rischiano di penalizzare ulteriormente le imprese italiane a fronte della perdurante assenza di un accordo globale vincolante che stabilisca condizioni paritarie tra le industrie concorrenti a livello internazionale".

Il prossimo 22 gennaio la Commissione europea annuncerà la decisione sulla sua politica climatica ed energetica dei prossimi due decenni, aggiornando gli obiettivi precedentemente fissati per il 2020.

L'esecutivo Ue sta considerando un taglio alle emissioni del 35-40% entro il 2030.

Una volta presentato il piano, inizieranno i negoziati con gli stati membri e con il Parlamento europeo. Potrebbero volerci alcuni anni prima che i nuovi obiettivi diventino vincolanti.

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