Ue, nuovo calcolo Pil potrebbe avere impatto positivo 1-2% per Italia

giovedì 16 gennaio 2014 15:30
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - La Commissione Ue ha pubblicato un documento in cui viene delineata la nuova metodologia per il calcolo delle statistiche pubbliche dei paesi membri da parte di Eurostat, che potrebbe tramutarsi per l'Italia un incremento tra l'1 e il 2% dei dati pregressi di Pil.

La nuova metodologia, che rientra in un processo di revisione a livello mondiale, sarà adottata nell'Ue a partire da settembre di quest'anno.

Tra le modifiche previste c'è in particolare quella che riguarda la spesa in ricerca e sviluppo, attualmente conteggiata come un costo e che invece rientrerà tra gli investimenti, a vantaggio del Pil.

Un trattamento simile verrà riservato anche alla spesa per armamenti, mentre tra le altre modifiche ci sarà anche quella relativa al calcolo dell'impatto su import ed export dei beni inviati all'estero per una fase di lavorazione.

Secondo una stima preliminare fornita nel documento, l'effetto della nuova metodologia sul Pil italiano viene quantificato tra uno e due punti percentuali in più per quel che riguarda il dato del 2011. Un dato analogo viene stimato per Spagna e Portogallo, mentre per Germania e Francia il beneficio sarebbe ancora maggiore, compreso tra 2 e 3 punti percentuali di Pil. Per Finlandia e Svezia il contributo positivo della nuova metodologia potrebbe arrivare fino al 5% del Pil (la stima è sempre riferita all'anno 2011).

Il documento della Commissione ricorda che la nuova metodologia ha portato negli Usa, dove è stata adottata nell'agosto del 2013, ad un incremento del Pil del 3,5% per gli anni dal 2010 al 2012.

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