Btp in lieve calo dopo buone aste Spagna, ritorno interesse estero

giovedì 16 gennaio 2014 12:48
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Il secondario italiano mostra
un lieve calo dopo le buone performance dei giorni scorsi, in
una seduta che continua a registrare un migliore andamento della
Spagna. 
    "La Spagna continua a fare meglio dell'Italia, che oggi
mostra un lieve calo, come lieve è il rialzo dei benchmark
spagnoli. Non credo che la discesa dell'Italia sia al momento da
attribuirsi a qualcosa di specifico, anche se prevedo che nel
breve termine la sovraperformance di Madrid sia destinata a
continuare" dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing. "Gli
ultimi dati spagnoli sono risultati più incoraggianti di quelli
italiani e la Spagna registra al momento minori rischi politici
rispetto all'Italia". 
    
    RITORNO APPETITO ESTERO SU PERIFERIE
    Un certo impatto sul secondario italiano ha certamente il
ritorno dell'appetito estero sui mercati periferici, evidente ad
esempio con il rientro di flussi giapponesi sulla carta
italiana, in un quadro generale di rinnovato interesse dei
giapponesi verso le obbligazioni estere, complice la politica
ultraccomodante di Banca del Giappone che schiaccia i rendimenti
dei bond nazionali rendendoli poco appetibili in un contesto di
rinnovata propensione al rischio. 
    "Finora i giapponesi erano stati venditori netti di Italia a
favore di Francia e Belgio" dice Giansanti. "Questo cambiamento
è indice di un buon ritorno di interesse sulla carta italiana e
sulla periferia in genere, anche se ultimamente la domanda
estera è cresciuta soprattutto per Paesi come Portogallo e
Irlanda. Paesi a maggior rendimento ma anche a più alto rischio
rispetto a Spagna e Italia, che beneficiano comunque di questo
ritorno di interesse sulle periferie". 
   Secondo i numeri diffusi nei giorni scorsi dal ministero
delle Finanze giapponese, a novembre gli acquisti netti di
titoli di Stato italiani sono stati pari a 709 milioni di
dollari, l'ammontare più consistente dalla fine del 2010.  
Ancora più consistente l'interesse verso i titoli spagnoli,
verso cui gli acquisti netti da parte di investitori nipponici
lo stesso mese si sono attestati a 1,5 miliardi di dollari, il
maggior importo mensile dal 2006. 
    Certamente un impatto avrà anche il varo della normativa
italiana per tassare i capitali investiti in Svizzera, dato che
Roma punta a uno scambio automatico e obbligatorio dei dati sui
contribuenti italiani che investono nelle banche elvetiche. Ma
potrebbe trattarsi, secondo Giansanti, di un impatto limitato. 
    "Dipenderà dall'entità dei flussi in rientro, ma abbiamo
visto che gli investitori domestici sono più interessati alla
parte breve della curva, laddove il Tesoro intende allungare il
debito" dice Giansanti.
    In ogni caso, per tornare alla domanda estera, Portogallo e
Irlanda vedono la massima porzione dei loro bond holders fra gli
investitori stranieri, mentre adesso su Spagna e Italia si
registra una crescita di interesse estero e interno.
Approfittando del nuovo positivo clima di mercato, il Portogallo
ha in programma di riprendere le aste di Titoli di Stato nella
prima metà di quest'anno con emissioni comprese tra 11-13
miliardi di euro, sancendo l'uscita dal piano di assistenza
finanziaria internazionale. 

    SPAGNA COLLOCA AMMONTARE OLTRE IL PREVISTO   
    Il Tesoro Spagnolo ha collocato stamane 5,915 miliardi dei
suoi titoli a scadenza 2017, 2026, 2028.
L'ammontare collocato è risultato superiore a quanto previsto
dato che Madrid ha approfittato dell'abbassamento del costo del
debito e del sostenuto appetito degli investitori. 
    "La domanda non è stata tanto alta quanto quella dell'ultima
asta perché, come gli italiani, hanno venduto più quantitativi
sulla parte breve della curva per trarre vantaggio dal minore
costo (di finanziamento)" dice Juan Rodriguez-Rey,  trader Banco
Sabadell. "Da uno a dieci l'asta si  merita un otto. Non è stata
straordinaria come l'ultima, ma l'appetito per il debito resta".
     Attorno alle 12,45 il differenziale fra i rendimenti dei
decennali spagnolo e tedesco quota 195 punti
base, con il tesso del decennale spagnolo a
3,745%, ben al di sotto di quello del corrispettivo italiano. 


=========================== 13,45 ============================
FUTURES BUND MARZO          140,89   (+0,35)
FUTURES BTP DICEMBRE        116,74   (-0,01) 
BTP 2 ANNI (NOV 15)     103,485  (-0,029)  1,016%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   105,519  (-0,024)  3,872% 
BTP 30 ANNI (SET 44)   101,556  (-0,091)  4,708% 
========================= SPREAD (PB) ========================  
                                              ULTIMA CHIUSURA  
TREASURY/BUND 10 ANNI  108           108 
BTP/BUND 2 ANNI           82            80        
BTP/BUND 10 ANNI       207           204 
  livelli minimo/massimo            203,1-207,2  203,0-206,1   
BTP/BUND 30 ANNI       202           200 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   285,6         286,8  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   83,6          83,2
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