16 gennaio 2014 / 11:29 / 4 anni fa

PUNTO 3-Telecom colloca bond 2021 da 1 mld, ordini oltre 7 mld, MS+300pb

(Aggiunge a paragrafo 4 finanziamento sotto costo medio)

LONDRA/MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Ordini oltre i 7 miliardi di euro per il bond a 7 anni lanciato questa mattina da Telecom Italia, dell‘importo di 1 miliardo: è la prima emissione del gruppo telefonico dal taglio del rating in area ‘junk’, operato da Moody’s e S&P tra ottobre e novembre dell‘anno scorso .

Secondo quanto riportato dai lead manager dell‘operazione, l‘obbligazione - scadenza gennaio 2021 e cedola 4,5% - è stata prezzata a reoffer 99,447, per un rendimento finale del 4,594%, corrispondente ad uno spread 300 punti base sopra il tasso midswap.

Stamane, all‘annuncio dell‘emissione, era stata data prima indicazione di rendimento a 325 pb su midswap, poi rivista a 300-310 pb.

Inoltre, malgrado il rating ‘junk’, una nota della società comunica che il finanziamento è avvenuto al di sotto del costo medio del debito di Telecom Italia.

Il bond è stato collocato a condizioni più favorevoli per l‘azienda rispetto al bond di pari scadenza lanciato da Telecom Italia meno di sei mesi fa, prima dei downgrade, quando ancora i rating societari erano in area ‘investment grade’. Cosa possibile, come ha spiegato uno dei dealer dell‘operazione, alla luce dell‘attuale appetito degli investitori per i rendimenti, in un contesto di mercato di tassi bassi.

CONDIZIONI MIGLIORI NONOSTANTE RATING JUNK

L‘ultimo bond Telecom, il 7 anni da 1 miliardo di euro del settembre 2013, fu prezzato a 330 punti base sopra il tasso midswap.

Stamane sul mercato le due scadenze obbligazionarie di Telecom più prossime al nuovo bond, ovvero lo stesso settembre 2020 e il febbraio 2022, vengono scambiate rispettivamente in area 282 e 304 punti base sopra midswap su piattaforma Tradeweb: è possibile desumerne un ‘fair value’ per il titolo odierno di circa 290 punti base sopra il midswap, e quindi un premio dell‘emissione di una decina di punti.

Un banchiere segnala inoltre che dal taglio di rating di Moody’s e S&P, rispettivamente a Ba1 e BB+, si è potuto avere un miglioramento del livello di trasparenza sulla struttura societaria e sui piani di riduzione dei costi, che ha probabilmente favorito un maggiore grado di fiducia da parte degli investitori.

Dall‘addio di Franco Bernabè alla guida della società, lo scorso ottobre, Telecom ha proceduto alla vendita di una serie di asset, compresa la controllata argentina, e all‘emissione in novembre di un bond convertendo da 1,3 miliardi di euro .

L‘operazione odierna è stata gestita da Barclays, Credit Agricole, Goldman Sachs e Societe Generale; gli altri bookrunner sono stati Bank of America Merrill Lynch, Hsbc, Ing e Natixis.

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