Concessionarie autostrade deboli su richiesta governo sconto pendolari

giovedì 16 gennaio 2014 10:21
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Le concessionarie autostradali pagano dazio alla prospettiva di un taglio delle tariffe per gli utenti pendolari.

Attorno alle 10,20, Atlantia perde l'1,13%, a 17,51 euro, dopo aver segnato un minimo di 17,43 euro. Non straordinari gli scambi: sono passati di mano circa 650.000 pezzi, contro una media dell'intera seduta di 2,736 milioni negli ultimi trenta giorni.

In linea Sias : -0,72%, a 7,5450 euro, dopo un minimo di 7,53 euro. Scarni gli scambi: circa 3.000 pezzi, contro una media dell'intera seduta di 107.000.

I trader attribuiscono la debolezza delle concessionarie alla richiesta del governo di agevolare i clienti pendolari con uno sconto del 20% a partire da febbraio.

Richiesta ribadita dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, in un'intervista ad un quotidiano.

"Il governo", sottolinea Equita Sim, "richiederebbe l'applicazione degli sconti da febbraio e proporrebbe una modifica delle convenzioni entro luglio. Il ministro ha sottolineato che per il governo è fondamentale rispettare i patti sottoscritti dai precedenti governi, ma bisogna considerare le trasformazioni in atto. Secondo la stampa - prosegue la nota di Equita - i concessionari chiederebbero all'Europa un allungamento delle concessioni, mentre, nelle settimane scorse, l'AD di Atlantia, Giovanni Castellucci, parlava di una riduzione degli investimenti futuri. Riteniamo che per Sias, che ha la prima scadenza nel 2017 della Torino-Piacenza e Torino-Ivrea (30% Ebitda) sarebbe importante un allungamento della concessione, mentre per Atlantia, che ha scadenze più lunghe (Autostrade per l'Italia nel 2038 e vale oltre 90% dell'Ebitda motorways in Italia), un ulteriore allungamento è meno sensibile (andrà verificato quali riduzioni sui capex o rimodulazione delle tariffe saranno ottenute)".

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