PUNTO 1-Telecom, lettera Fossati chiede proporzionalità per cda

mercoledì 15 gennaio 2014 16:10
 

(aggiunge fonte finanziaria, contesto)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 15 gennaio (Reuters) - Marco Fossati, azionista con il 5% del capitale, chiede con una lettera al cda di Telecom Italia di introdurre un principio di proporzionalità pura nel metodo di voto per la nomina del consiglio, un'altra mossa finalizzata a indebolire l'influenza di Telefonica sul gruppo.

Lo statuto attualmente riserva i quattro quinti dei posti alla maggioranza e fino ad oggi è passata sempre la lista Telco, holding che detiene il 22,4% di Telecom e che ha come primo azionista il gruppo spagnolo.

L'operazione sembra destinata a successo, considerato che il 6 febbraio è atteso un cda Telecom che tratterà la questione della governance e che l'AD Marco Patuano ha già dato il suo assenso a una riforma in questa direzione.

"Chiediamo al consiglio di amministrazione Telecom di farsi promotore di una modifica dello statuto sociale, volta a introdurre un principio di proporzionalità pura per la nomina degli amministratori (e dei sindaci) mediante voto di lista", dice la lettera, di cui Reuters ha ottenuto una copia.

All'assemblea Telecom Italia del 20 dicembre 2013, la proposta di Fossati di revoca dell'attuale consiglio ha raccolto voti favorevoli pari al 23% circa del capitale, contro il 27% a favore del consiglio di nomina Telco.

Con i numeri dell'assemblea del 20 dicembre e un nuovo statuto, Telco avrebbe ancora la maggioranza del capitale, ma si troverebbe ad avere probabilmente un consigliere in più rispetto a un eventuale gruppo di fondi unito a Fossati.

Telco è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l'11,62% ciascuna e da Generali con il 30,58%.   Continua...