PUNTO 2-Mps, se salta aumento a rischio intero sistema bancario-Profumo

mercoledì 15 gennaio 2014 10:04
 

(aggiorna con andamento titolo, background)

MILANO/ROMA, 15 gennaio (Reuters) - Mps ha le energie e le strategie per un pieno rilancio e non può rischiare di fare saltare l'operazione aumento di capitale, cosa che metterebbe a repentaglio l'intero sistema bancario italiano.

Lo ha spiegato il presidente dell'istituto senese Alessandro Profumo in un'intervista al quotidiano la Repubblica all'indomani del Cda, in cui lo stesso Profumo e l'AD Fabrizio Viola hanno comunicato l'intenzione di restare, dopo la polemica con la Fondazione, azionista di maggioranza, per la scelta di posticipare l'aumento di capitale.

"Ho deciso di restare e lui (Viola) con me, per una ragione molto semplice: se ce ne fossimo andati, il traguardo della ricapitalizzazione e quindi del pieno rilancio della banca, che oggi resta molto difficile, sarebbe diventato impossibile", dice Profumo.

Oggi la conferma dei due manager al comando della terza banca italiana ha dato sostegno all'andamento del titolo che ha superato 0,19 euro in rialzo del 2,5% attorno alle 9,30.

"Da un punto di vista operativo lo sfruttamento della finestra di gennaio avrebbe comportato numerosi vantaggi per il gruppo Mps. Il management deve a questo punto sperare nella prosecuzione del trend dei mercati azionari e obbligazionari, decisiva per favorire nei prossimi mesi il rafforzamento della struttura finanziaria", dice Luca Comi, analista di ICBI nel suo commento di questa mattina.

Secondo il presidente dell'istituto senese "se non riusciamo a fare l'aumento di capitale, non è a rischio solo il Monte, ma l'intero sistema bancario italiano" e sarebbe un segnale pessimo anche per altre banche che hanno bisogno di ricapitalizzarsi come Carige e Popolare di Milano.

La scelta della Fondazione di posticipare l'operazione a maggio rende "la prospettiva più incerta e il percorso più accidentato", avverte Profumo, il cui obiettivo è "difendere l'autonomia della banca", impedendo alla politica di "rimettere i piedi" dentro all'istituto.

La Fondazione ieri non ha commentato la decisione di Profumo e Viola di restare ma ha intanto ripreso la ricerca di investitori con cui trattare una vendita delle sue azioni Mps, pari al 33,5%. Nel frattempo, sfruttando la fase favorevole del mercato, ha anche cominciato a cedere piccole quote sul mercato, secondo quanto riferito ieri da una fonte che sta seguendo questo dossier.   Continua...