BORSE EUROPA - Indici in calo su risultati societari, giù auto

giovedì 28 agosto 2008 10:19
 

                               indici              chiusura
                            alle 10,10     var%       2007
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  DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   3.277,96     -0,64    3.711,03
  FTSEurofirst300 .FTEU3      1.166,65     -0,60    1.314,42
  DJ Stoxx banche          284,01     -0,03      337,67
  DJ Stoxx oil&gas         372,75     -1,14      435,73
  DJ stoxx tech            242,72     -0,52      249,25 
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 LONDRA, 28 agosto (Reuters) - Le piazze europee viaggiano in
territorio negativo, mentre una serie di risultati societari al
di sotto delle attese, in coincidenza con il rialzo del prezzo
del petrolio, aumenta il pessimismo degli investitori e non
attenua le preoccupazioni sulla salute del settore finanziario.
 Gli indici che registrano oggi le maggiori perdite sono
tuttavia quelli delle auto  e dei trasporti , in
calo di oltre l'1%. A danneggiarli, oltre al rialzo del greggio,
è stato il profit warning di Toyota (7203.T: Quotazione), arrivato in
mattinata dal Giappone. La casa automobilistica ha abbassato le
sue previsioni per il 2009 di circa 7 punti percentuali.
 In uno scenario prevalentemente cupo l'indice che raggruppa
le banche tocca tuttavia territorio positivo, per poi restare
piatto, mentre i titoli energetici, nonostante il prezzo del
petrolio in continua salita, risultano in perdita di oltre
l'1,2%.
 Sul fronte macro, gli investitori focalizzeranno la loro
attenzione nel pomeriggio sugli Usa - Pil secondo trimestre,
inflazione e richiesta di sussidi di disoccupazione settimanali.
 Alle 10,10 circa le principali piazze europee vedono
l'indice inglese FTSE 100 .FTSE in calo dello 0,41%, il
tedesco Dax .GDAXI dello 0,77% e il francese Cac 40 .FCHI
dello 0,59%.
 Alla stessa ora il contratto a ottobre sul Nymex guadagna 77
centesimi a 118,94 dollari al barile, mentre l'analoga scadenza
sul Brent sale di 65 centesimi a 116,90 dollari.
 
 Tra i titoli in  evidenza:
 
 * SWISS LIFE SLHN.VX precipita di oltre il 9% dopo il
profit warning in conseguenza di risultati semestrali deludenti.
La banca svizzera ha rivisto al ribasso le previsioni per il
2008, sostenendo di non poter conseguire gli obiettivi
finanziari precedentemente fissati.
 * CREDIT AGRICOLE (CAGR.PA: Quotazione) torna in territorio positivo,
guadagnando quasi il 5%, nonostante abbia registrato nel secondo
trimestre dell'anno un utile netto in calo del 94,1%. La banca
ha subito oltre un miliardo di nuove svalutazioni ed è stata la
più colpita in Francia dalla crisi del mercato del credito. Gli
investitori sperano che il periodo delle svalutazioni sia
concluso e premiano il titolo che aveva aperto in calo.
 * NATIXIS (CNAT.PA: Quotazione) perde quasi l'8%, dopo aver registrato
nel primo semestre una perdita netta di 948 milioni di euro. E'
di ieri l'indiscrezione stampa sul possibile sconto del 30-40%
sul preannunciato aumento di capitale da circa 3,7 miliardi di
euro. La quarta maggiore banca francese è stata duramente
colpita dalla crisi del mercato del credito.
 * AHOLD AHLN.AS perde quasi il 4% dopo un calo,
leggermente superiore alle attese, del 14,2% sul suo risultato
operativo del secondo trimestre dell'anno. A pesare sui conti
della società di distribuzione olandese sono stati il ribasso
dei prezzi e il costo delle campagne di promozione.
 * DIAGEO (DGE.L: Quotazione) è in leggero calo dopo aver rivisto al
ribasso le previsioni sulla crescita nel 2008, a causa del
rallentamento dell'economia globale. Il primo produttore al
mondo di bevande alcoliche ha tuttavia registrato ricavi in
aumento del 7% rispetto all'anno scorso.
 * CASINO (CASP.PA: Quotazione) ha evidenziato nel primo semestre
dell'anno la stabilità del proprio margine operativo in Francia
e una solida crescita della sua attività a livello
internazionale. Il numero cinque francese nella distribuzione è
tuttavia in calo, perdendo oltre lo 0,5% a 63,35 euro.
 * ACCOR (ACCP.PA: Quotazione) cede oltre il 4% dopo risultati semestrali
in linea con le attese, ma accompagnati da un profit warning sul
secondo semestre dell'anno. La quarta catena di hotel a livello
mondiale ha motivato il rallentamento della crescita con la
crisi generale che ha colpito l'economia globale.