BORSE EUROPA -Indici pesanti scia Wall St, giù banche e minerari

lunedì 20 aprile 2009 16:01
 

                                indici             chiusura
                            alle 15,45    var%       2008
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DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   1.941,32    -2,74    2.451,48
FTSEurofirst300 .FTEU3        789,75    -3,06      831,97
DJ Stoxx banche          154,17    -5,16      149,51
DJ Stoxx oil&gas         257,14    -2,21      264,50
DJ Stoxx tech            169,63    -2,25      152,86
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 MILANO, 20 aprile (Reuters) - Le borse europee estendono i
ribassi nel pomeriggio sulla scia della pesantezza di Wall
Street, con gli investitori preoccupati dello stato di salute
del settore finanziario dopo i risultati di Bank of America
(BAC.N: Quotazione), sopra le attese, ma fortemente dipendenti da voci
straordinarie.
 A zavorrare i listini contribuiscono anche i minerari,
penalizzati dalla flessione dei prezzi dei metalli.
 L'indice dei bancari cede oltre il 5%, con BNP Paribas
(BNPP.PA: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), HSBC (HSBA.L: Quotazione) e Standard
Chartered (STAN.L: Quotazione) in calo tra 4 e 6%.
 Deboli anche gli assicurativi, -5,5%, mentre i minerari
lasciano sul terreno il 6,5%.
 Intorno alle 15,45 l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300
.FTEU3 cede il 3% circa. Guardando ai singoli mercati, il Dax
di Francoforte .GDAXI cala di 3,8%, il Cac 40 parigino .FCHI
di 3,5% e il Ftse 100 londinese di 2,5%. La borsa di Parigi,
come gli altri listini europei del gruppo Nyse Euronext, ha
avviato le contrattazioni in ritardo di oltre tre quarti d'ora
per problemi tecnici.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Tra i minerari spicca il -3% di RIO TINTO (RIO.L: Quotazione),
costretta a difendersi dalle critiche degli azionisti per il
progetto di aggregazione con la cinese Chinalco, il no
all'offerta di BHP Billiton e la costosa acquisizione di Alcan
nel 2007.
 * Sotto pressione anche i petroliferi, con BG GROUP BG.L
che perde il 3% circa complice la correzione del petrolio.
 * Segnali di tenuta arrivano dai farmaceutici, settore
tradizionalmente considerato difensivo e oggi sotto i riflettori
dopo l'offerta della numero due mondiale GLAXOSMITHKLINE (GSK.L: Quotazione)
per l'americana Stiefel Laboratories per un massimo di 3,6
miliardi di dollari. Il titolo del gruppo britannico avanza
dello 0,5% mentre l'indice di settore è in frazionale ribasso.
 * Bene anche la catena di supermercati britannici TESCO
(TSCO.L: Quotazione) che sale di oltre l'1% in attesa dei risultati annuali
di domani.
 * Nel comparto viaggi, THOMAS COOK (TCG.L: Quotazione) e TUI TRAVEL
TT.L perdono rispettivamente l'11 e il 6%, con le speculazioni
che avevano sostenuto i due titoli raffreddate dalle questioni
riguardanti ARCANDOR (AROG.DE: Quotazione) e TUI AG (TUIGn.DE: Quotazione), rispettivi
azionisti di maggioranza e potenziali corteggiatori. Arcandor,
che ha il 53% di Thomas Cook, ha annunciato una ristrutturazione
da 900 milioni di euro mirata ad assicurarne la sopravvivenza
senza vendere la quota in Thomas Cook. Nel frattempo, secondo il
Financial Times, TUI AG, socio al 51% di TUI Travel, in questo
momento non starebbe considerando un'offerta per le minoranze
della controllata.