Borse Europa, indici in calo su scia Wall Street, rialzo oil

lunedì 18 agosto 2008 17:16
 

                               indici              chiusura
                             alle 16,50     var%       2007
---------------------------------------------------------------
  DJ EuroStoxx 50   3.362,91     -0,14    3.711,03
  FTSEurofirst300      1.188,34     -0,16    1.314,42
  DJ Stoxx banche         296,75     -0,53      337,67
  DJ Stoxx oil&gas        367,09     +1,02      435,73
  DJ stoxx tech           241,47     -1,04      249,25
---------------------------------------------------------------
 LONDRA (Reuters) - Le piazze europee tornano in
territorio negativo dopo il recupero della mattina, trascinate
al ribasso dal segno meno di Wall Street e dal lieve recupero
del prezzo del petrolio che, dopo aver annullato i guadagni a
fine mattina, sale di nuovo di quasi un dollaro.
 A pesare sui listini sono specialmente il settore auto e
finanziario. Accentuano le perdite anche il settore tecnologico
e quello del retail, con l'inglese HOME RETAIL in
caduta libera di oltre il 4%.
 Recuperano invece le materie prime, grazie al prezzo
di grano, oro, argento e dei metalli in aumento.
 In aumento anche l'indice di settore delle società
energetiche, rafforzate dall'aumento del costo del
petrolio a causa dei timori sulla produzione del Golfo del
Messico per il passaggio della tempesta tropicale Fay.
 Alle 16,45 l'indice inglese FTSE 100 perde lo 0,25%,
il tedesco DAX lo 0,44% e il francese CAC 40 lo
0,21%.
 Tra i titoli in  evidenza:
 * ROYAL BANK OF SCOTLAND, BARCLAYS e BNP
Paribas trascinano al ribasso l'indice di settore, in calo dello
0,77%
 *Tra le case automobilistiche, è DAIMLER a
registrare il risultato peggiore, con un ribasso edell'1,81%.
 * Tra le compagnie aeree, male RYANAIR, in calo del
2,98%, IBERIA, con -2,84%, AIR FRANCE-KLM,
con -2,13% e LUFTHANSA in ribasso dell'1,6%.
 * TESCO riduce le perdite, calando alle 16,50
dell'1,11% dopo una mattina pesante per il titolo, in caduta di
oltre il 5%, in seguito a indiscrezioni stampa riportate ieri
dal Sunday Telegraph. Quest'ultime riferivano che la principale
catena di vendite al dettaglio inglese potrebbe vendere una
dozzina dei suoi negozi più grandi per ridurre il proprio debito
di circa  500 milioni di sterline. L'acquirente sarebbe uno dei
principali fondi pensioni inglesi, identificato da consulenti
immobiliari nello Universities Superannuation Scheme.