BORSE EUROPA - Indici in calo, giù banche su crisi debito

lunedì 11 luglio 2011 10:20
 

                            indici                chiusura
                          alle 10,00      var.%        2010
-------------------------------------------------------------
EuroStoxx50 .STOXX50E       2.755,96      -1,22    2.792,82
FTSEurofirst300 .FTEU3      1.108,87      -0,50    1.121,67
Stoxx banche             177,34      -1,34      196,31
Stoxx oil&gas            3329,82     -0,16      332,58
Stoxx tech               217,59      -0,32      215,82
 ------------------------------------------------------------
 LONDRA, 11 luglio (Reuters) - Le borse europee cedono
terreno in avvio di seduta, con le banche italiane che estendono
i ribassi di venerdì sui timori che l'Italia possa essere
trascinata nella crisi della zona euro.
 "Il sentiment questa mattina è negativo, nessuno sa dove
tutto questo si fermerà e quando cadrà la prossima tessera del
domino, ma non si può fermare la speculazione degli investitori
nonostante il tipico sbracciarsi dei funzionari europei per
quella che vedono come l'intrusiva influenza degli hedge fund",
commenta Jeremy Batstone-Carr, strategist di Charles Stanley.
 "L'Italia è in un ordine di grandezza differente rispetto a
Grecia, Portogallo e Irlanda e porta la crisi a un livello tutto
nuovo".
 Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha
convocato per stamattina un incontro di emergenza dei principali
esponenti delle istituzioni europee per affrontare il tema della
crisi debitoria della zona euro, riflettendo i timori che la
crisi possa allargarsi all'Italia. 
 Intorno alle 10,00 il FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede mezzo
punto percentuale. Tra le singole borse, Francoforte .GDAXI
arretra dello 0,87%, Parigi .FCHI dell'1,06% e Londra .FTSE
dello 0,27%.
 L'indice di volatilità dell'Euro STOXX 50  sale del
9%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Lettera sulle banche europee esposte alla crisi del debito
della periferia della zona euro. A Parigi SOCIETE GENERALE
(SOGN.PA: Quotazione), BNP PARIBAS (BNPP.PA: Quotazione) e CREDIT AGRICOLE (CAGR.PA: Quotazione)
segnano ribassi nell'ordine del 3%, la tedesca COMMERZBANK
(CBKG.DE: Quotazione) scende del 3,7% e la belga DEXIA (DEXI.BR: Quotazione) del 2%. In
calo del 3,9% NATIONAL BANK OF GREECE (NBGr.AT: Quotazione).
 * BSKYB BSY.L conferma la debolezza della scorsa settimana
e accusa un calo del 6,7%, con il governo britannico che ha
chiesto all'autorità dei media di valutare se le garanzie
fornite dalla News Corp (NWSA.O: Quotazione) di Rupert Murdoch per
l'acquisto dell'emittente sono ancora credibili alla luce del
recente scandalo sulle intercettazioni.
 * La compagnia aerea tedesca LUFTHANSA (LHAG.DE: Quotazione) lascia sul
terreno l'1,3% dopo che Ubs ha abbassato la raccomandazione a
"neutral" da "buy", sottolineando la recente corsa del titolo e
l'affievolirsi del potenziale rialzista.
 * RENAULT (RENA.PA: Quotazione) scende dell'1,3% dopo aver rivisto in
leggero ribasso le previsioni di crescita del mercato
automobilistico mondiale nel 2011 a causa delle ripercussioni
sul settore del terremoto giapponese dello scorso marzo.
 * La britannica INTERNATIONAL POWER IPR.L rimbalza del
4,5% dopo i cali della scorsa settimana grazie alla carbon tax
australiana, risultata piuttosto favorevole per la società.
 * Nomura ha tagliato il giudizio sul settore europeo delle
telecomunicazioni a "underweight" da "neutral" nell'ambito di
una review strategica, citando la minore importanza del
rendimendo del dividendo.