BORSE EUROPA - Indici piatti nel pomeriggio, seguono Wall Street

martedì 8 marzo 2011 16:36
 

                             indici               chiusura  
                           alle 16,30   var.%      2010  
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.929,16      -0,08    2.792,82
FTSEurofirst300 .FTEU3      1.143,74      -0,01    1.121,67  
Stoxx banche             209,34      +0,55      196,31  
Stoxx oil&gas            352,27      -0,64      332,58  
Stoxx tech               231,50      -0,48      215,82  
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 PARIGI, 8 marzo (Reuters) - Tornano in parità gli indici
delle borse europee nel pomeriggio, seguendo la traiettoria
dell'azionario Usa dopo un estemporaneo recupero della parità.
 Il mercato riprende così l'impostazione ribassista delle
ultime due settimane, a dispetto del deciso storno del greggio e
della buona tenuta del comparto telecom dopo le ultime
raccomadazioni di un broker.
 A picco invece i bancari greci all'indomani della bocciatura
del merito di credito di Atene da parte di Moody's, che ha
abbassato il proprio rating di ben tre gradini.
 Tra i settori più colpiti anche quello dei minereri, il cui
sottoindice  arretra di circa 1,5%.
 Intorno alle 16,15 l'FTSEurofirst 300 .FTEU3 perde lo
0,3%, mentre tra le singole piazze Londra .FTSE cede 0,7%, 
Parigi .FCHI 0,1% e Francoforte .GDAXI 0,5%.
 Rispetto al massimo degli ultimi 29 mesi toccato il 18
febbraio scorso, quando il prezzo del greggio era di oltre 20%
inferiore a quello attuale, l'indice delle blue chip europee
mostra una flessione di circa 4%.
 Secondo una serie di gestori, nonostante l'esacerbarsi delle
tensioni geopolitiche legato alla crisi libica ancora aperta,
l'azionario non ha ancora subito una vera e propria correzione e
i flussi in entrata proseguono.
 "La massiccia migrazione verso il settore equity nel primo
trimestre sta finora sostenendo il comparto; stiamo per chiudere
i primi tre mesi dell'anno con il miglior risultato in termini
di flussi dal primo trimestre 2007" spiega Jean-Yves Dumont,
responsabile per la strategia di asset allocation a Dexia Asset
Management.
 "Gli investitori prezzano da un lato una duratura ripresa
economica ma dall'altro i rischi di inflazione, il rischio di un
contagio dei disordini popolari in Medio Oriente e quello che
Federal Reserve possa porre fine alle misure straordinarie di
liquidità a giugno prossimo, mossa che avrebbe una forte
ripercussione sui flussi" aggiunge.
 Con un portafoglio di circa 86 miliardi di asset da gestire,
Dexia ha portato qualche settimana fa a "underweight" il proprio
giudizio sul settore equity.
 Tra i titoli in evidenza:
* Particolarmente pesanti gli istituti di credito ellenici,
tra cui spiccano il -7% di EFG EUROBANK EFGr.AT e il -6% di
NATIONAL BANK (NBGr.AT: Quotazione). Fermo ieri, l'azionario greco paga oggi
lo scotto del downgrade Moody's che torna a far ventilare
l'ipotesi di una ristrutturazione del debito sovrano
 * Bene invece le tlc britanniche VODAFONE (VOD.L: Quotazione) e BT GROUP
(BT.L: Quotazione), in rialzo rispettivamente di 3% e quasi 4% grazie ad
alcuni giudizi positivi di broker. I trader riferiscono di un
upgrade su entrambe le società a "overweight" da "equal-weight"
da parte di Morgan Stanley, che giudica "attractive" il settore
europeo dei servizi di tlc
 * Sotto tono i minerari, come mostrano il -2,2% di RIO TINTO
(RIO.L: Quotazione) e il -2,4% di XSTRATA XTA.L