BORSE EUROPA - Indici in calo, pausa dopo massimi sei mesi

lunedì 8 novembre 2010 16:08
 

                             indici              chiusura
                         alle 15,55      var.        2009
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.858,78    -0,60%    2.966,24
FTSEurofirst300 .FTEU3      1.108,87    -0,22%    1.045,76
Stoxx banche             210,47     inv        221,27
Stoxx oil&gas            318,90    -0,29%      330,54
Stoxx tech               200,09    -0,26%      184,35
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 LONDRA, 8 novembre (Reuters) - Le borse europee si muovono
debolmente con gli investitori che tirano il fiato dopo i
massimi di sei mesi toccati venerdì scorso. L'impressione è che
il mercato sia in ipercomprato.
 In netta controtendenza la borsa di Atene, con l'indice
Athens General .ATG in rialzo di oltre il 2% dopo che il primo
ministro George Papandreou ha escluso elezioni anticipate grazie
a una vittoria di misura dei socialisti nelle elezioni
amministrative.
 "I clienti stanno realizzando i guadagni dopo la solida
scorsa settimana. Il mercato appare in ipercomprato", osserva
Giles Watts, responsabile azionario di CMC markets.
 Gli analisti tecnici sottolineano che il mercato si trova a
ridosso di alcune resistenze e che il relativo indice che misura
la forza della borsa (Rsi) per il FTSEurofirst è a quota 68.
Livelli pari a 70 o sopra indicano una situazione di
ipercomprato. L'Rsi per il britannico FTSE 100 .FTSE è pari a
67, quello relativo al tedesco DAX .GDAXI è a 73.
 Poco dopo le 16 l'indice Ftseurofirst 300 .FTEU3 mostra un
-0,22%, mentre sulle singole piazze l'indice Ftse 100 britannico
.FTSE segna -0,43%, il Cac 40 francese .FCHI fa -0,3% e il
Dax .GDAXI -0,22%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * COMMERZBANK (CBKG.DE: Quotazione) pesante a Francoforte (-5% circa)
dopo aver deluso il mercato con i risultati del terzo trimestre
a causa soprattutto delle perdite sui mutui commerciali e dei
costi per l'integrazione di Dresdner Bank.
 * Denaro su ADIDAS (ADSGn.DE: Quotazione) che punta a spodestare il
leader di mercato Nike (NKE.N: Quotazione) incrementando le vendite a 17
miliardi di euro entro il 2015.
 * Lettera sulla utility SCOTTISH&SOUTHERN ENERGY (SSE.L: Quotazione)
dopo che Nomura ha declassato il titolo a "neutral" da "buy".
Stesso cambio di giudizio da parte di Nomura anche per E.ON
(EONGn.DE: Quotazione), in calo di circa il 2%.