4 novembre 2010 / 16:03 / tra 7 anni

BORSE EUROPA-Indici a massimo 6 mesi dopo Fed, brillano minerari

                             indici              chiusura
                         alle 16,30      var.        2009 --------------------------------------------------------------- EuroStoxx50 .STOXX50E       2.889,06    +2,07%    2.966,24 FTSEurofirst300 .FTEU3      1.108,04    +1,76%    1.045,76 Stoxx banche .SX7P            212,42    +2,70%      221,27 Stoxx oil&gas .SXEP           318,21    +1,68%      330,54 Stoxx tech .SX8P              199,99    +0,33%      184,35 ----------------------------------------------------------------
 LONDRA, 4 novembre (Reuters) - Le borse europee si avviano a chiudere la seduta con valori ai massimi da sei mesi, grazie al programma di allentamento quantitativo della Federal Reserve che ha rilanciato l‘appetito per il rischio.  “La Fed ha lasciato la porta aperta e potrebbe intraprendere nuove misure più in là lungo il percorso. Questo potrebbe essere un altro fattore che sostiene la fiducia degli investitori”, ha detto Keith Bowman, analista equity per Hargreaves Lansdown.
 “Abbiamo un altro grosso ostacolo davanti a noi questo venerdì con la pubblicazione dei dati sugli occupati Usa. La fase due del quantitative easing ha fornito un certo supporto, ma gli investitori continuerano a guardare i prossimi dati economici e a come si comporteranno le autorità”, ha aggiunto.
 Brilla in rialzo di circa il 4% il paniere dei minerari .SXPP con le materie prime che beneficiano della debolezza del dollaro, seguito a ruota dal sottoindice costruzioni .SXOP, in rialzo del 3,2% nella speranza che la ripresa dell‘economia mondiale si traduca in un rilancio del settore.
 Intorno alle 16,40 l‘indice Ftseurofirst 300 .FTEU3 sale del 2,07%, sopra la soglia dei 1.100 per la prima volta da fine aprile. Sulle singole piazze l‘indice Ftse 100 britannico .FTSE guadagna il 2%, il Cac 40 francese .FCHI l‘1,8% e il Dax tedesco .GDAXI l‘1,98%.
  
 Tra i titoli in evidenza:
 * BHP BILLITON (BLT.L) balza di oltre il 6% dopo che il Canada ha bloccato la sua offerta da 39 miliardi di dollari per Potash (POT.TO) (POT.N).
 * Intervento di governo anche in Gran Bretagna, con il ministro per l‘industria che ha chiesto all‘autorità britannica per le telecomunicazioni di prendere in esame il buyout di BSKYB BSY.L (+0,57%) da parte di NEWS CORP (NWSA.O).
 * HEIDELBERG CEMENT (HEIG.DE) mette a segno un progresso di oltre l‘8% grazie a risultati del terzo trimestre che hanno battuto le attese, sostenuti da progetti di infrastrutture in Nord America e da un miglioramento della domanda di cemento in Europa.
 * La svedese SKANSKA (SKAb.ST) avanza del 3,2%, grazie anche a una buona trimestrale. Sempre nel comparto costruzioni CRH (CRH.I), HOLCIM HOLN.VX e FLSMIDTH (FLS.CO) guadagnano tra il 3% e il 5%.
 * MAN GROUP (EMG.L) ha visto gli asset gestiti salire a 40,5 miliardi di dollari a fine settembre, uno in più delle attese, e il titolo schizzare oltre il 15%.
 * SANTANDER (SAN.MC) guadagna quasi l‘1%. All‘indomani dell‘addio a sopresa dell‘AD Antonio Horta-Osorio passato a Lloyds, il presidente Emilio Botin ha ribadito che la banca spagnola andrà avanti con la sua Ipo sulla piazza londinese.
 * BNP PARIBAS (BNPP.PA) sale di circa il 4% dopo che l‘utile del trimestre ha superato le attese e la banca ha escluso un aumento di capitale legato a Basilea III.
        

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