BORSE EUROPA - Indici in rosso, banche giù su timori ripresa

mercoledì 22 settembre 2010 10:05
 

                             indici              chiusura 
                           alle 9,50    var.         2009 
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.766,08    -1,02%    2.966,24 
FTSEurofirst300 .FTEU3      1.072,63    -0,91%    1.045,76 
Stoxx banche             217,76    -1,10%      221,27 
Stoxx oil&gas            300,44    -1,14%      330,54 
Stoxx tech               196,13    -1,22%      184,35
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 LONDRA, 22 settembre (Reuters) - Le piazze europee perdono
terreno nella prima mattinata, a partire dalle banche che
scontano i timori sul passo della ripresa globale dopo le
decisioni della Fed di ieri.
 "L'azionario resterà volatile. Penso che ci saranno
preoccupazioni legate all'annuncio della Fed a proposito
dell'entità delle misure di allentamento quantitativo", ha detto
Justin Urquhart Stewart, direttore di Seven Investment
Management.
 I titoli legati alle banche  cedono oltre l'1%. Unico
paniere appena in rialzo è quello legato al settore materie
prime  che sale dell'1% circa.
 Intorno alle 9,50 l'indice europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3
perde l'1%. Sui singoli mercati il Ftse 100 britannico .FTSE
cala dello 0,60%, il Dax tedesco .GDAXI dello 0,64% e il Cac
40 francese .FCHI dello 0,79%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Tra le banche peggiori BANCO SANTANDER (SAN.MC: Quotazione), BANK OF
IRELAND (BKIR.I: Quotazione), LLOYDS (LLOY.L: Quotazione) e CREDIT AGRICOLE (CAGR.PA: Quotazione)
cedono tra l'1,7% e il 2,3%.H
 * HSBC (HSBA.L: Quotazione), giù dello 0,7%. L'AD Michael Geoghegan ha
minacciato di dimettersi se non verrà promosso a presidente
quando la prossima settimana l'attuale titolare della carica,
Stephen Green, lascerà la posizione vacante per divenire il
ministro del Commercio e Investimenti, scirve il Financial
Times.
 * NORSK HYDRO (NHY.OL: Quotazione), la migliore del paniere delle
minerarie, avanza del 2,3%. La produttrice norvegese di
alluminio punta a triplicare i tagli nei costi, ovvero di 300
dollari per tonnellata prodotta.
 * La produttrice di acciaio russa SEVERERSTAL (CHMF.MM: Quotazione) si
sta preparando per la quotazione sul mercato londinese,
riferisce il Financial Times citando diverse fonti vicine
all'operazione.
 * La farmaceutica svizzera NOVARTIS NOVN.VX, giù dello
0,7%, ha ottenuto il sostegno della Food and Drug Administratiom
per la sua pillola Gilenya contro la sclerosi multipla. Un
portavoce della società ha detto che la pillola potrebbe
divenire disponibile già dalle prossime settimane.
 * SANOFI-AVENTIS (SASY.PA: Quotazione) cede lo 0,8% dopo aver annunciato
che il suo farmaco contro l'ischemia degli arti NV1FGF,
precedentemente noto come Temusi, non ha superato la fase III
delle spreimentazioni, nel corso della quale non ha dimostrato
alcuna superiorità rispetto ai placebo.
 * Lo spagnolo INDITEX (ITX.MC: Quotazione), la maggiore catena di
abbigliamento al mondo e titolare del marchio Zara, perde quasi
il 2%. La società nel primo semestre ha visto l'utile netto
balzare del 68% a 628 milioni di euro, ben oltre i 573 milioni
attesi, con un margine lordo al 59,4% delle vendite.
 * Il vettore tedesco LUFTHANSA (LHAG.DE: Quotazione) arretra del 2%
circa dopo il downgrade di Nomura a "neutral" da "buy", con
target price invariato a 13,3 euro.
 * DAIMLER (DAIGn.DE: Quotazione) cede oltre il 2%. Secondo il quotidiano
la Repubblica la casa automobilistica tedesca sarebbe
interessata a Fiat Industrial (Cnh, Iveco) dopo la sua
quotazione e avrebbe già formulato una pre-offerta di 9 miliardi
di euro, mentre Fiat ne chiederebbe 10,5 miliardi.