BORSE EUROPA - Indici poco mossi, bene auto dopo dati vendite

giovedì 2 settembre 2010 16:06
 

                             indici                chiusura 
                          alle 15,45     var.          2009 
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.710,94    -0,16%      2.966,24 
FTSEurofirst300 .FTEU3      1.053,09    -0,25%      1.045,76 
Stoxx banche             216,73    -0,32%        221,27 
Stoxx oil&gas            295,52    -0,08%        330,54 
Stoxx tech               188,17    +0,13%        184,35 
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 MILANO, 2 settembre (Reuters) - Le borse europee tirano il
fiato dopo il balzo della vigilia, senza trovare indicazioni nel
primo pomeriggio nell'avvio poco mosso di Wall Street.
 A livello settoriale brillano le auto, premiate dalle
indicazioni sull'andamento delle vendite a livello mondiale,
mentre cedono generalmente terreno le utility.
 I mercati hanno mostrato scarsa reazione alla decisione
della Bce di mantenere stabili i tassi di interesse, come nelle
attese, e alle seguenti dichiarazioni del presidente Jean-Claude
Trichet.
 Attorno alle 15,45 l'indice europeo FTSEurofirst 300
.FTEU3 perde lo 0,25% circa. Per quanto riguarda i singoli
mercati, il britannico Ftse 100 .FTSE scende di un frazionale
0,05%, il Dax tedesco .GDAXI dello 0,13% mentre il Cac 40
francese .FCHI avanza dello 0,13%. 
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Tra le auto  PORSCHE (PSHG_p.DE: Quotazione) balza del 2,3%
sulla scia di una crescita del 33% delle vendite mensili negli
Usa, DAIMLER (DAIGn.DE: Quotazione) guadagna l'1,9% dopo che le vendite
statunitensi dei marchi Mercedes Benz e Smart in agosto sono
salite del 7,4%.
 * Tra i bancari, che si prendono una pausa dopo la corsa di
ieri, DEUTSCHE BANK (DBKGn.DE: Quotazione) sottoperforma con un calo
superiore al 3% dopo che BofA Merrill Lynch ha spostato il
titolo dalla lista dei preferiti a quella dei "least preferred".
 * Sul fronte opposto RICHEMONT CFR.VX sale di circa un
punto percentuale grazie alla promozione di Nomura a "neutral"
da "reduce".
 * ARM HOLDINGS ARM.L lascia sul terreno quasi il 4%, con
alcuni analisti che ritengono il titolo sopravvalutato e
sottolineano segnali di indebolimento della domanda nei mercati
finali dei produttori di chip suoi clienti. ARM è salito del 41%
negli ultimi tre mesi.