August 11, 2010 / 2:37 PM / 7 years ago

BORSE EUROPA-Indici estendono perdite dopo apertura Wall Street

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                             indici              chiusura 
                          alle 16,20    var.         2009  --------------------------------------------------------------- EuroStoxx50 .STOXX50E       2.733,67    -2,37%    2.966,24  FTSEurofirst300 .FTEU3      1.043,94    -1,74%    1.045,76  Stoxx banche .SX7P            219,87    -2,89%      221,27  Stoxx oil&gas .SXEP           299,41    -1,69%      330,54  Stoxx tech .SX8P              188,25    -2,59%      184,35  ----------------------------------------------------------------
 LONDRA, 11 agosto (Reuters) - Le piazze europee hanno esteso le loro perdite dopo l'apertura della borsa di Wall Street, che continua a scontare la mossa della Fed di ieri sera e la sua valutazione pessimistica dell'economia americana.
 "I commenti della Fed di ieri stanno pesando sul mercato. C'è un po' di nervosismo sull'outlook dell'economia americana e tra i titoli peggiori vediamo quelli particolarmente sensibili al ciclo economico", ha detto Heinz-Gerd Sonnenschein, strategist per i mercati azionari a Deutsche Postbank.
 La banca centrale americana ha annunciato ieri di  pianificare ulteriori misure di sostegno per ridare slancio alla ripresa, reinvestendo i ricavi dei bond legati ai mutui in scadenza nell'acquisto di titoli di Stato a lungo termine per mantenere bassi i costi dei finanziamenti.
 Tra i peggiori indici di settore, affondano tra il 2,6% e il 2,8% i finanziari .SX7P, i minerari .SXPP per effetto del calo dei prezzi delle materie prime, e i tecnologici .SX8P per il timore di un raffreddamento della domanda globale.
 Alle 16,20 l'indice europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede l'1,75%. L'indice Ftse 100 britannico .FTSE perde il 2,04%, il Dax tedesco .GDAXI scende del 2,03% e il Cac 40 francese .FCHI del 2,41%.
  
 Tra i titoli in evidenza:
 * ANTOFAGASTA (ANTO.L), ARCELORMITTAL ISPA.AS,ANGLO AMERICAN (AAL.L), XSTRATA XTA.L, RIO TINTO (RIO.L) e BHP BILLITON (BLT.L) cedono tra il 3% e il 4,5%.
 * Tra le banche DEXIA (DEXI.BR), BARCLAYS (BARC.L), BBVA (BBVA.MC) e SOCIETE GENERALE (SOGN.PA) perdono tra il 4% e il 6%.
 * MICROFOCUS (MCRO.L) cede quasi il 30%, affondando l'indice di tecnologici. Il gruppo attivo nelle applicazioni per sistemi informatici ha tagliato la guidance annuale dopo aver registrato un primo trimestre con crescita in stallo, a causa del rinvio dei contratti da parte dei clienti.
 * SMITHS GROUP (SMIN.L), specializzata nella creazione e commercializzazione di applicazioni basate su tecnologie avanzate, balza di oltre il 4%, in testa al Ftse britannico e in controtendenza con il settore tecnologici, con i trader che citano l'ipotesi di uno spezzatino. Ubs ha confermato il rating a "buy" dopo la sua ristrutturazione "di successo".
 * NESTLE' NESN.VX sale dello 0,1% dopo che il gruppo ha alzato la guidance per l'anno in corso a fronte di un primo semestre solido, che ha visto crescere l'utile netto a 5,45 miliardi di franchi svizzeri, contro i 5,01 miliardi dello scorso anno.Il più grande gruppo alimentare al mondo ha comunque puntato i fari sul crescente prezzo delle materie prime.
 * L'utility tedesca E.ON (EONGn.DE) cede l'1,5%, leggermente meglio rispetto al Dax tedesco. Nel primo semestre dell'anno l'Ebit della società è salito dell'11% su anno a 6,1 miliardi di euro , contro le attese di 5,86 miliardi.
 * ABERTIS (ABE.MC) cede l'1,35%, dopo la notizia che  costruttore spagnolo Acs ACS.AS, giù di circa il 2%, ha raggiunto un accordo per la cessione della sua partecipazione del 25,8% a una joint venture con il fondo Cvc Capital per 15 euro per azione per un totale di 1,7 miliardi di euro.
 * NOBEL BIOCARE NOBN.VX, specializzato nella produzione apparecchi odontoiatrici, cede circa il 10%, dopo che il gruppo svizzero ha chiuso il secondo trimestre con risultati al di sotto delle aspettative.
* BMW (BMWG.DE) e DAIMLER (DAIGn.DE) oltre il 2% dopo la proclamazione di uno sciopero ad oltranza da parte del sindacato dei metalmeccanici in Sud Africa, dove entrambi i gruppi possiedono degli impianti. Gli operai chiedono un aumento salariare superiore al tasso d'inflazione ma le trattative, in corso da due mesi, non hanno prodotto alcun risultato.
        

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