28 luglio 2010 / 08:33 / 7 anni fa

BORSE EUROPA - Indici positivi su trimestrali, brillano banche

                             indici              chiusura 
                           alle 10,10    var.         2009  --------------------------------------------------------------- EuroStoxx50 .STOXX50E       2.780,86    +0,42%    2.966,24  FTSEurofirst300 .FTEU3      1.058,82    +0,44%    1.045,76  Stoxx banche .SX7P            228,19    +1,24%      221,27  Stoxx oil&gas .SXEP           300,17    +0,27%      330,54  Stoxx tech .SX8P              196,47    + 0,17      184,35  ----------------------------------------------------------------
 LONDRA, 28 luglio (Reuters) - Mattinata positiva per le borse europee, che a metà mattina arretrano leggermente dai massimi iniziali. A spingere verso l‘alto gli indici la diffusione dei risultati trimestrali, con diversi gruppi che hanno messo a segno utili migliori delle previsioni. 
 “Stanno venendo fuori ricavi trimestrali migliori delle attese” ha commentato Bernand McAlinden, di NCB StockBrocker.
 E’ il settore bancario .SX7P il più brillante, dopo che già ieri la diffusione della trimestrale di UBS UBSN.VX e l‘annuncio di regolamenti meno stringenti da parte del Basilea III lo avevano portato in forte rialzo. Trai migliori,  CREDIT AGRICOLE (CAGR.PA) che guadagna il 2,78%, BNP Paribas (BNPP.PA), in rialzo del 2,77%.   
 In assenza di dati economici significativi dall‘Europa, gli occhi degli investitori sono puntati oltre Atlantico, dove alle 14.30 ora italiane verranno resi note le cifre degli ordini dei beni durevoli. 
 Alle 10.10 ora italiana  l‘indice europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 sale dello 0,44%. L‘indice Ftse 100 britannico .FTSE sale dello 0,26%, il Dax tedesco .GDAXI dello 0,68% e il Cac 40 francese .FCHI dello 0,32%.
  
 Tra i titoli in evidenza:
  * La banca spagnola BBVA (BBVA.MC) cede lo 0,52%, girando in negativo dopo un rialzo iniziale attorno al 2%. BBVA ha annunciato di aver chiuso il semestre con un calo degli utili del 9,7%, un dato migliore rispetto le stime di mercato.
 * La compagnia energetica EDF (EDF.PA), controllata in maggioranza dal governo francese, sale di circa lo 0,28%, dopo aver toccato un rialzo attorno all‘1%. Ieri la stampa aveva riportato la notizia che il presidente francese Nicholas Sarkozy ha chiesto una maggiore collaborazione con il produttore di  reattori nucleari AREVA CEPFi.PA, a sua volta in rialzo dell‘1,18%  per aiutare il paese a recuperare la leadership nel nucleare.
 * Il produttore di chip tedesco INFINEON (IFXGn.DE) è in rialzo di oltre il 2%, dopo aver alzato la guidance per il 2010 per la seconda volta in quattro mesi, forte di una trimestrale migliore delle attese, che apre prospettive incoraggianti per tutto il settore. I ricavi annuali sono attesi in crescita di 40 volte, assumendo per l‘ultimo trimestre fiscale del 2010 un tasso di cambio euro-dollaro pari a 1,30.
* Il gruppo francese LVMH (LVMH.PA), leader nel settore del lusso, guadagna oltre il 2% dopo aver chiuso il secondo semestre in maniera migliore delle stime, con un utile netto di poco superiore al miliardo di euro, in crescita del 53%.
 *AIR FRANCE-KLM (AIRF.PA) sale di oltre il 3%, dopo aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 5,71 miliardi di euro e perdite operative di 132 milioni di euro, inferiori alle attese. 
 * YELL YELL.L, editore britannico di pagine gialle, cede oltre il 9%, a seguito del calo di vendite superiore al 10% registrato nel primo trimestre e di una prospettiva negativa per il resto dell‘anno, a fronte di una certa prudenza sulla ripresa economica registrata da parte dei clienti medio-piccoli.
 * La britannica REXAM REX.L, il più grande produttore mondiale di lattine per alimenti, cede il 3%. Il gruppo ha chiuso il semestre con utili in crescita del 47% ma evidenziato uno scenario economico incerto per i prossimi mesi.
 ARCELORMITTAL ISPA.AS cede circa l‘1% , dopo aver annunciato di aver chiuso il secondo trimestre con un Ebitda in rialzo del 59% su base trimestrale a 3 miliardi di dollari, in linea con le attese ma di vedere un terzo trimestre in calo a 2,1-2,5 miliardi a causa del rallentamento della Cina, di fattori stagionali e di maggiori costi delle materie prime.        

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