BORSE EUROPA - Indici sui massimi nel pomeriggio dopo avvio WS

martedì 6 luglio 2010 16:20
 

                             indici              chiusura 
                          alle 16,15    var.         2009 
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.602,70    +3,78%    2.966,24 
FTSEurofirst300 .FTEU3        995,95    +3,04%    1.045,76 
Stoxx banche             196,36    +4,29%      221,27 
Stoxx oil&gas            278,78    +3,10%      330,54 
Stoxx tech               192,05    +2,63%      184,35
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 LONDRA, 6 luglio (Reuters) - Confermano e accentuano il
netto rimbalzo dai recenti minimi gli indici delle borse europee
intorno a metà pomeriggio, forti anche della confortante
partenza di Wall Street dopo il fine settimana allungato.
 A parere degli strategist gli acquisti restano comunque
principalmente legati al vistoso deprezzamento delle ultime
sedute, che rende interessante comprare sui minimi in una fase
di prolungata debolezza dell'azionario.
 I mercati hanno chiuso ieri ieri sui minimi da inizio maggio
e l'indice delle blue chip europee resta oltre 11% al di sotto
dei record di metà aprile, ancora appesantito dall'incognita sui
tempi della ripresa.
 Tra i singoli comparti da segnalare l'intonazione
particolarmente positiva del settore minerario, il cui
sottoindice  mostra un rialzo di oltre il 5% grazie
soprattutto all'apprezzamento delle quotazioni metallifere.
 Recuperano circa 4% anche il settore dei bancari e degli
assicurativi.
 "Il mercato era giunto su livelli di ampio ipervenduto"
osserva Colin McLean, gestore di Svm.
 "I singoli titoli hanno toccato importanti livelli di
supporto anche a livello di media mobile e dovrebbero facilmente
rimbalzare... le vendite delle ultime settimane hanno colpito in
maniera piuttosto indiscriminata" aggiunge.
 Intorno alle 16,10 l'indice europeo FTSEurofirst 300
.FTEU3 avanza di 2,96%, sui massimi di seduta, mentre le
singole piazze il Ftse 100 britannico .FTSE fa +2,98%, il Dax
tedesco .GDAXI +3,04% e il Cac 40 francese .FCHI +3,65%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Mantiene un rialzo prossimo a 6% la spagnola ABERTIS
(ABE.MC: Quotazione): secondo una fonte vicina all'operazione il buyout da
parte degli azionisti 'core' La Caixa e Acs ACS.MI (+1%) del
valore di 6/7 miliardi di euro sarà perfezionata la prossima
settimana.
 * Sugli scudi i minerari, aiutati anche dalla correzione del
dollaro: si va dal +4,4% di Anglo American (AAL.L: Quotazione) al +6,5% di
Kazakhmys (KAZ.L: Quotazione), passando dal +4,5% di Lonmin (LMI.L: Quotazione), il
+4,9% di Rio Tinto (RIO.L: Quotazione) e il +6,5% di Arcelor Mittal
(ISPA.AS: Quotazione).
 * Tra i pesi massimi nel settore bancario si segnalano tra
gli altri il +6,1% di Banco Santander (SAN.MC: Quotazione), Barclays
(BARC.L: Quotazione) a +5,8% e Credit Agricole (CAGR.PA: Quotazione) in rialzo di circa
7%. Quanto al delicato dossier della pubblicazione degli 'stress
test', secondo fonti il presidente Bce dovrebbe incontrare i
manager delle principali banche Ue prima della pubblicazione dei
risultati entro fine mese.
 * Ancora bene fa British Petroleum (BP.L: Quotazione), in rialzo di 3%
dopo il +3,5% della vigilia: una fonte degli Emirati Arabi Uniti
riferisce oggi che la compagnia britannica ha contattato diversi
fondi sovrani tra cui quelli di Abu Dhabi, Kuwait, Qatar e
Singapore, alla ricerca di un investitore strategico che la
protegga da offerte ostili.
* RANDSTAD (RAND.AS: Quotazione) sale del 5,3% dopo gli upgrade di due
broker, che ritengono la società in grado di crescere.
 * INFINEON (IFXGn.DE: Quotazione) sale del 4,6% sulla promozione di BofA
Merill Lynch a "neutral" da "underperform".
 * La società britannica di IT RM (RM.L: Quotazione) lascia sul terreno
quasi il 7% dopo aver detto che i tagli di spesa alla scuola
potrebbero incidere sul proprio business per 200 milioni di
sterline.