BORSE EUROPA - Indici giù su timori debito, male energia, banche

martedì 8 giugno 2010 16:23
 

                             indici              chiusura 
                          alle 16,10    var.         2009 
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EuroStoxx50 .STOXX50E       2.505,24    -0,98%    2.966,24 
FTSEurofirst300 .FTEU3        980,65    -0,99%    1.045,76 
Stoxx banche             183,77    -1,27%      221,27 
Stoxx oil&gas            288,96    -2,22%      330,54 
Stoxx tech               193,97    -1,03%      184,35
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 LONDRA, 8 giugno (Reuters) - Sulle borse europee proseguono
le vendite per la terza seduta consecutiva sui timori attorno al
debito sovrano, rafforzati oggi dai commenti di Fitch secondo
cui la Gran Bretagna dovrà affrontare una sfida enorme sul
fronte del risanamento dei propri conti pubblici.
 Secondo l'agenzia di rating, Londra non potrà fare solo
affidamento sui tagli alla spesa per ridurre il deficit nel
medio termine e dovrà adottare un piano più veloce di quello
fissato dalla precedente finanziaria.
 Le preoccupazioni sullo stato di salute delle finanze
pubbliche dei paesi europei e l'impatto dei piani di austerità
sulla crescita economica ha innervosito i mercati finanziari
portando l'indice delle piazze continentali FTSEurofirst 300 in
ribasso di circa il 12% da metà aprile.
 "Gli investitori si indirizzano verso l'oro e non sono
desiderosi di stare sull'azionario, certamente anche per il
fatto che stiamo testando i livelli psicologici chiave, come
quelli visti oggi sull'indice FTSE 100 sotto livello 5.000", ha
detto Matthew Brown di ETX Capitale. 
 Intorno alle 16,10 l'indice europeo FTSEurofirst 300
.FTEU3 perde lo 0,99%. Sui singoli mercati il Ftse 100
britannico .FTSE cala dello 0,93%, il Dax tedesco .GDAXI
dello 0,98% e il Cac 40 francese .FCHI dell'1,06%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Le energetiche tedesche, in particolare E.ON (EONGn.DE: Quotazione) e
RWE AG (RWEG.DE: Quotazione) viaggiano in calo rispettivamente del 4,4% e
del 3,2% sulla scia dell'annuncio di Berlino di voler imporre
una tassa sul nucleare.
 
 * BP (BP.L: Quotazione) scivola del 5,5% dopo che il presidente
americano Barack Obama ha intensificato il suo attacco alla
compagnia per la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico.
Da metà aprile il titolo BP ha perso oltre un terzo del suo
valore. In ribasso anche altri titoli del settore come BG
BG.L, ROYAL DUTCH SHELL (RDSa.L: Quotazione), TOTAL (TOTF.PA: Quotazione) e ENI
(ENI.MI: Quotazione) a fronte di quotazioni petrolifere stabili sui 71 euro.
 
 * TESCO (TSCO.L: Quotazione) perde il  2,6% dopo che l'Ad Terry Leahy, a
capo del gruppo dei supermercati britannici per 14 anni, ha
annunciato a sorpresa il suo pensionamento dal prossimo anno.
 
 * Vendite generalizzati sui bancari, un indicatore di
livello di appetito degli investitori per il rischio, con
BARCLAYS (BARC.L: Quotazione), SOCIETE GENERALE (SOGN.PA: Quotazione) , BNP PARIBAS
(BNPP.PA: Quotazione), BANCO SANTANDER (SAN.MC: Quotazione) e DEUTSCHE BANK (DBKGn.DE: Quotazione)
che registrano cali dall'1% al 2,5%.