BORSE EUROPA - Indici in ribasso, pesano bancari e minerari

giovedì 11 marzo 2010 10:22
 

                              indici                 chiusura
                              alle  10,10     var.       2009
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 EuroStoxx50 .STOXX50E       2.894,86    -0,5%    2.966,24
 FTSEurofirst300 .FTEU3      1.055,79    -0,29%    1.045,76
 Stoxx banche             218,28    -0,62%      221,27
 Stoxx oil&gas            329,93    -0,33%      330,54
 Stoxx tech               205,94    -0,59%      184,35
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 LONDRA, 11 marzo (Reuters) - Apertura debole per le borse
europee, con i titoli bancari e minerari in calo sui timori che
Pechino anticipi i tempi di una stretta monetaria.
 Gli investitori temono che i forti dati macroeconomici
cinesi, ma soprattutto il balzo dell'inflazione a febbraio,
possano spingere il governo cinese a modificare la propria
politica monetaria prima del previsto.
 Sotto pressione anche i titoli energetici, sulla scia del
ribasso delle quotazioni del greggio sotto gli 82 dollari al
barile. 
 Si muovono al rialzo invece il comparto auto, con l'indice
di settore che segna +0,75% , e quello retail.
 Alle 10,10 il FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede lo 0,5%. Tra i
singoli listini, il Ftse 100 londinese .FTSE perde lo 0,31%,
il Dax di Francoforte .GDAXI lo 0,2% e il CAC 40 di Parigi
.FCHI lo 0,43%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 
 * Home Retail HOME.L sale del 2,4% dopo aver rivisto al
rialzo la guidance sull'utile e traina l'intero settore retail.
 * Lagardere (LAGA.PA: Quotazione) perde quasi il 7% dopo risultati 2009
sotto le attese e un outlook negativo, che ha portato diversi
broker a tagliare il target price. In particolare, il gruppo si
aspetta per il 2010 un calo del 10% dell'utile operativo, a
causa della mancata ripresa del mercato pubblicitario.
 * K+S SDFG.DE cede il 2,6% nonostante i risultati sopra le
attese. L'utile operativo del quarto trimestre, una volta
esclusa una posta straordinaria di 10 milioni, non ha però
convinto gli investitori.
 * La tedesca GEA GROUP (G1AG.DE: Quotazione) guadagna oltre il 7% dopo
aver annunciato un utile netto sopra le attese.