BORSE EUROPA - Indici in ribasso con banche e materie prime

venerdì 19 febbraio 2010 09:56
 

                              indici                chiusura
                              alle 9,40      var       2009
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 DJ EuroStoxx50 .STOXX50E    2.759,89    -0,66%    2.966,24
 FTSEurofirst300 .FTEU3      1.016,02    -0,55%    1.045,76
 DJ Stoxx banche          204,83    -0,82%      221,27
 DJ Stoxx oil&gas         321,48    -0,65%      330,54
 DJ stoxx tech            192,10    -0,64%      184,35
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 LONDRA, 19 febbraio (Reuters) - Apertura in calo per le
Borse europee in scia alla chiusura in negativo delle piazze
asiatiche. A spingere gli indici verso il basso sono soprattutto
i titoli delle banche e del settore materie prime.
 Su tutto il mercato azionario pesa la mossa di ieri sera
della Ferd, intervenuta per innalzare il repo, il tasso di
sconto, allo 0,75% dallo 0,5%. Si tratta della prima misura
restrittiva adottata dalla banca centrale americana da oltre un
anno. 
 Al di là della portata in sè limitata dell'intervento, il
mercato lo interpreta come il segnale di chiusura della fase di
emergenza di sostegno monetario all'economia e sposta
l'attenzione verso le ulteriori manovre di stretta che
arriveranno nei prossimi mesi.
 Alle 9,30 l'indice FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede lo 0,6% a
1.015,63. Il FTSE 100 di Londra .FTSE perde lo 0,26%, il DAX
di Francoforte .GDAXI lo 0,57%, il CAC 40 di Parigi .FCHI lo
0,55%.
 "I mercati non l'hanno presa troppo bene e stamattina le
Borse europee ne soffriranno tutte le conseguenze" commenta
Justin Urquhart Stewart di Seven Investment Management. "La
mossa della Fed ha cambiato decisamente la precezione generale
sul costo del denaro".
 
 Tra i titoli in evidenza: 
 
 * Sotto pressione il settore bancario. Credit Agricole
(CAGR.PA: Quotazione) perde lo 0,5%, Barclays (BARC.L: Quotazione) lo 0,5%, Ubs
UBSN.VXL l'1,9%, Santander (SAN.MC: Quotazione) l'1% e Deutsche Bank
(DBKGn.DE: Quotazione) l'1,3%.
 
 * Pesante anche il comparto minerario, in linea con la
flessione dei principali metalli. Per Bhp Billiton (BLT.L: Quotazione)
flessione dell'1%, per Anglo American (AAL.L: Quotazione) dell'1,5%, per
Antofagasta (ANTO.L: Quotazione) dello 0,9%, per Rio Tinto (RIO.L: Quotazione) dell'1% e
per Xstrata XTA.L dell'1,34%. 
 Vendite anche sui titoli petroliferi: Total (TOTF.PA: Quotazione) perde
l'1,38%, Cairn Energy (CNE.L: Quotazione) lo 0,7%.
 
 * THALES (TCFP.PA: Quotazione) crolla di oltre 10 punti percentuali in
apertura, dopo la presentazione dei risultati del 2009. Il
gruppo francese ha registrato un rosso di 128 milioni a fronte
di attese per un profitto di 238 milioni. Il dividendo è stato
tagliato a 0,5 euro e per il 2010 è prevista una riduzione del
flusso di ordinativi.
 
 * CARREFOUR (CARR.PA: Quotazione) cede l'1,5%. L'utile netto del gruppo
retail francese si è ridotto di quasi il 70% nel 2009. Il
contesto di mercato nell'anno in corso, prevede l'azienda,
rimarrà probabilmente difficile.
 
 * GLAXOSMITHKLINE (GSK.L: Quotazione) giù dell'1%. La Food and Drug
Administration si sta muovendo nella direzione di una riduzione
dell'uso di alcuni farmaci contro l'asma negli Usa, a causa di
gravi rischi per la salute che questi comporterebbero. Sotto
osservazione, tra gli altri, l'Advair, il prodotto di punta
della casa britannica.
 
 * Bene il titolo NESTLE' NESN.VX, +1,2% in apertura. Il
fatturato del gruppo alimetare svizzero è aumentato del 4,1% nel
2009, ed è previsto un ulteriore rafforzamento, tra 5 e il 6%,
quest'anno. Una crescita che Nestlè definisce più sostenuta
della media del settore.
 
 * Q-CELLS QCEG.DE perde lo 0,6%. Vendite sui produttori di
pannelli solari dopo che l'americana First Solar (FSLR.O: Quotazione), la
numero uno mondiale del settore, ha registrato margini di
profitto in restringimento e fornito prospettive di mercato
deludenti.