BORSE EUROPA-Indici in parziale recupero, ancora giù commodities

martedì 26 gennaio 2010 15:51
 

                              indici                chiusura
                             alle 15,50    var %        2009
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 DJ EuroStoxx50 .STOXX50E    2.803,17    -0,15%    2.966,24
 FTSEurofirst300 .FTEU3      1.016,48    -0,21%    1.045,76
 DJ Stoxx banche          210,12    -0,86%      221,27
 DJ Stoxx oil&gas         324,90    -0,45%      330,54
 DJ stoxx tech            187,39    +0,15%      184,35
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 LONDRA, 26 gennaio (Reuters) - Le piazze dell'azionario nel
Vecchio Continente recuperano parte delle perdite della
mattinata, pur restando complessivamente deboli.
 La conferma della nuova linea di Pechino sulla politica del
credito, sottolineata dall'entrata in vigore della disposizione
sulle riserve bancarie obbligatorie per alcuni istituti di
credito, è il tema dominante di una giornata che si avvia a
concludersi come la quinta consecutiva di segno negativo.
 Continuano a cedere terreno le banche, sotto tiro sia in
Cina che negli Stati Uniti, dopo le proposte del presidente
Obama di una tassa per il recupero dei soldi spesi nel
salvataggio e di provvedimenti che tornino alla separazione tra
attività retail e di investment banking.
 Ma le perdite più ingenti, legate al timore che la ripresa
in Cina sia rallentata dalla stretta sul credito, sono quelle
registrate dai titoli legati alle materie prime, di cui l'Impero
di mezzo è uno dei principali mercati a livello mondiale.
 Intorno alle 15,50 l'indice FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede
lo 0,21%. Sui singoli mercati nazionali il FTSE 100 .FTSE
londinese è in calo dello 0,26%, il DAX tedesco .GDAXI passa
cautamente in positivo a +0,11% e il CAC 40 francese .FCHI
limita i danni a -0,20%.
 
 Tra i titoli in evidenza: 
 * Male i bancari, con lo stoxx  a -1%. Perdono
soprattutto le banche greche, affondate dal rischio sui conti
pubblici del paese: BANK OF PIRAEUS (BOPr.AT: Quotazione) a -3,8%, ALPHA
BANK (ACBr.AT: Quotazione) a -3,5%, NATIONAL BANK OF GREECE (NBGr.AT: Quotazione) a
-3,6%.
 Cedono però anche diverse big del continente, con LLOYDS
BANK (LLOY.L: Quotazione) a -2,5%, UBS UBSN.VX a -2,4%, DEUTSCHE BANK
(DBKGn.DE: Quotazione) a -2,2%, CREDIT AGRICOLE (CAGR.PA: Quotazione) a -2%. Viaggia in
direzione contraria BANCO POPULAR (POP.MC: Quotazione), che annuncia
risultati per il 2009 decisamente superiori alle previsioni del
mercato.
 * I dubbi sulla domanda cinese provocano un calo ancora più
marcato per i titoli legati alle materie prime, come minerari e
siderurgici, con l'indice europeo  a -2%. Cadono RIO
TINTO (RIO.L: Quotazione) a -2,5%, XSTRATA XTA.L a -3,1%, ACELORMITTAL
(ISPA.AS: Quotazione) a -1,5%.
 * In controtendenza i farmaceutici , in lieve rialzo
con NOVARTIS NOVN.VX che guida la carica a +1,8% dopo la
nomina di Joe Jimenez a nuovo Ceo. Rialzi anche per
GLAXOSMITHKLINE (GSK.L: Quotazione) a +1%, SANOFI-AVENTIS (SASY.PA: Quotazione) a +0,8%
e in misura minore per MERCK (MRCG.DE: Quotazione) a +0,2%.
 * Allunga il passo SIEMENS (SIEGn.DE: Quotazione), ora intorno al +4%
dopo le parole del Ceo Peter Loescher, che parla di un
miglioramento della guidance dell'anno dopo la sorpresa positiva
dagli utili operativi nel primo trimestre fiscale.
 * In denaro i tecnologici in generale, con rialzi superiori
al +1% per LOGITECH LOGN.VX, STM (STM.PA: Quotazione), ASML (ASML.AS: Quotazione).
 * Sempre più tonica PEUGEOT CITROEN (PEUP.PA: Quotazione), che non
sembra accusare il possibile fallimento dei colloqui di alleanza
con Mitsubishi Motors Corp (7211.T: Quotazione) a causa della mancanza di un
accordo sul prezzo, poiché, secondo gli analisti, ciò non
metterebbe a repentaglio la partnership industriale con i
giapponesi.