20 gennaio 2010 / 15:06 / tra 8 anni

BORSE EUROPA - Indici in lieve calo su timori credito Cina

                              indici                chiusura
                             alle 15,50    var %        2009  ---------------------------------------------------------------
 DJ EuroStoxx50 .STOXX50E    2.946,31    -1,29%    2.966,24
 FTSEurofirst300 .FTEU3      1.060,30    -0,82%    1.045,76
 DJ Stoxx banche .SX7P         224,90    -1,29%      221,27
 DJ Stoxx oil&gas .SXEP        341,38    -0,82%      330,54
 DJ stoxx tech .SX8P           193,67    +0,59%      184,35 ----------------------------------------------------------------
 PARIGI, 20 gennaio (Reuters) - Le borse europee accentuano i cali e si allontanano dai massimi degli ultimi 15 mesi, sotto crescente pressione per le ombre che aleggiano sulle prospettive della ripresa.
 La decisione di Pechino di frenare fino a fine gennaio l‘erogazione di nuovi prestiti raffredda gli umori circa la ripartenza del motore economico dell‘Asia e deprime il settore delle materie prime, particolarmente legato alla domanda cinese. Il greggio arriva a cedere oltre 1,5 dollari al barile e scivola verso i 77,5 dollari.
 “La gente si è innervosita per le voci dalla Cina”, conferma Georgina Taylor di Legal & General Investment Management. “Credo che il mercato risalirà durante la stagione delle trimestrali, per tornare a preoccuparsi della politica monetaria più avanti”.
 Negli Stati Uniti, la vittoria di un seggio al Senato da parte di repubblicano viene vista come il segnale di una possibile svolta politica a favore di una politica economica più rigorosa sul fronte della spesa e del deficit.
 Intorno alle 15,50 l‘indice FTSEurofirst 300 .FTEU3 cede lo 0,82%, il FTSE 100 .FTSE londinese perde l‘1,1%, il DAX tedesco .GDAXI lo 0,9% e il CAC 40 parigino .FCHI è in calo dell‘1,1%.
  
 Tra i titoli in evidenza:
 * Cede quasi tre punti percentuali l‘indice europeo del comparto delle materie prime .SXPP, con oltre il 5% di perdita per Antofagasta (ANTO.L) e Xstrata XTA.L e cali tra il 3% e il 4% per Rio Tinto (RIO.L), Bhp Billiton (BLT.L) e Arcelormittal ISPA.AS.
 * Debole anche il settore bancario .SX7P, su cui pesano i timori per le trimestrali della finanza in arrivo a Wall Street. Spiccano i cali oltre il 2% di Bnp Paribas (BNPP.PA)n (penalizzata dal giudizio di Moody‘s), Barclays (BARC.L) e Santander (SAN.MC), nonostante il successo della banca spagnola nell‘operazione di buyback su due bond, che ha registrato adesioni per 2 miliardi di euro.
 In controntendenza a +2% Bank of Ireland BKIR.I, che beneficia di un incremento di target price da parte di Ubs, anche se ne nel pomeriggio arriva il downgrade da Fitch sul portafoglio di securities detenute dalla banca.
 * Tonica anche Edf (EDF.PA), vicina al +3% dopo i buoni giudizi di Exane, che ne migliora il rating, e forte dei commenti del ministro dell‘Economia Lagarde, che difende il Ceo Henri Proglio dalle polemiche sul suo stipendio.
 * Positivo il settore tecnologico in genere .SX8P, dove balza a +2,8% il produttore di macchine per chip olandese ASML che ha pubblicato stamattina risultati molto incoraggianti, portando il Cfo Peter Winnink a parlare di “inizio di un nuovo ciclo”.
        

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