BORSE EUROPA - Indici in rialzo grazie a Wall Street e greggio

lunedì 13 luglio 2009 16:08
 

                                indici             chiusura
                             alle 15,45     var%       2008
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DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   2.321,82    +1,77    2.451,48
FTSEurofirst300 .FTEU3        823,81    +1,17      831,97
DJ Stoxx banche          174,40    +1,44      149,51
DJ Stoxx oil&gas         269,72    +0,89      264,50
DJ Stoxx tech            167,59    +1,7       152,86
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 MILANO, 13 luglio (Reuters) - Le borse europee invertono la
tendenza sostenute da Wall Street che ha aperto con il segno
più. Aiuta i listini anche il greggio CLc1, che dopo un rally
sui 60 dollari, è tornato  a scambiare intorno a 59,40 dollari
al barile.
 Gli investitori sono stati anche rassicurati dalle parole
del presidente della Bce Jean-Claude Trichet che, pur vedendo
l'economia della zona euro ancora in contrazione fino alla fine
del 2009, parla di ritmo meno sostenuto rispetto ai primi tre
mesi dell'anno.
 Restano però i timori per i risultati trimestrali di molte e
importanti società quotate, attesi nel corso della settimana
sulle due sponde dell'Atlantico. "Non penso che assisteremo ad
una ripresa economica quest'anno... le stime sugli utili sono
ancora troppo alte, perciò c'è spazio per delusioni", ha detto
Philippe Gijsels, senior equity strategist di Fortis Bank a
Bruxelles.
 Alle 15,45 l'indice FTSEurofirst 300 .FTEU3 avanza
dell'1,17% a 823,81 punti. Sui singoli listini l'inglese Ftse
100 .FTSE avanza dell'1,34%, il francese Cac-40 .FCHI avanza
dell'1,39% e il Dax tedesco .GDAXI dell'1,92%.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 *Bene i petroliferi  che avanzano dell'1,45% con BP
(BP.L: Quotazione), TOTAl TOFA.PA, ROYAL DUTCH SHELL (RDSa.L: Quotazione) tutte in
progresso tra l'1,5% e il 2,4%.
 *Risultati decisamente sopra le attese per PHILIPS (PHG.AS: Quotazione)
(PHG.N: Quotazione), premiata con un +5,21%. La società ha sorpreso i
mercati annunciando un utile netto di 45 milioni di euro su
attese per una perdita di 132 milioni mel secondo trimestre del
2009 e prevedendo ulteriori guadagni entro fine anno.
 *Dodici società hanno firmato un accordo preliminare per la
realizzazione del Desertec Industrial Initiative (DII), che
entro il 2050 produrrà energia pulita per il 15%  del fabbisogno
totale europeo. Hanno aderito tra le altre  SIEMENS (SIEGn.DE: Quotazione),
MUNICH RE (MUVGn.DE: Quotazione), E.ON EONgn.DE, RWE (RWEG.DE: Quotazione) e DEUTSCHE
BANK (DBKGn.DE: Quotazione), tutte in progresso tra lo 0,7% e il 3,16%.
 *Balza del 13% EMERALD ENERGY EMEN.L, specializzata in
esplorazioni petrolifere, che ha annunciato di essere al centro
di attenzioni legate ad una possibile acquisizione. Tra i
potenziali acquirenti, secondo il Financial Times, ci sarebbe la
canadese GRAN TIERRA (GTE.TO: Quotazione).
 *La francese RHODIA RHA.PA cede il 4,56% a 4,47 euro -
peggior titolo a Parigi - dopo che Credit Suisse ha tagliato il
rating a "neutral" da "outperform" e abbassato il target price a
4,50 da 7 euro. La società chimica francese è anche appesantita
da dichiarazioni rilasciate dall'AD della rivale CLARIANT
CLN.VX che si aspetta un calo della domanda tra il 16 e il 20%
nel 2009.
*PORSCHE (PSHG_p.DE: Quotazione) balza del 9%, migliore del paniere
europeo  a +2,55%, sull'intenzione del Qatar di offrire 7
miliardi di euro per il 25% circa della holding e le opzioni su
VOLKSWAGEN (VOWG.DE: Quotazione) (+0,41%). Precedentemente si era parlato di
5 miliardi di euro.
 * Nel settore auto, DAIMLER (DAIGn.DE: Quotazione) avanza del 4,81% dopo
che il fondo di Abu Dhabi Aabar AABAR.AD ha acquistato il 4%
del produttore di auto sportive elettriche Tesla. In marzo il
fondo aveva acquisito il 91,15 di Daimler.
 *Sul fronte dei ribassi ZELITA ZEL.MC cede oltre il 19%
dopo che la Food & Drug Administration ha messo in discussione i
dati relativi al farmaco Yondelis per il trattamento del cancro
alle ovaie. Mercoledì l'autorità valuterà il farmaco che la
società spagnola sta sviluppando con J&J (JNJ.N: Quotazione).
 * Male anche il gruppo editoriale belga ROULARTA (RLRT.BR: Quotazione)
che cede oltre il 6% dopo l'annuncio di probabili perdite nel
primo semestre del 2009.