BORSE EUROPA girano in negativo a metà seduta

martedì 16 febbraio 2016 12:23
 

LONDRA, 16 febbraio (Reuters) - 
 INDICI                       ORE 12,15   VAR %    CHIUS. 2015
 EUROSTOXX50                  2823,23     -0,38    3267,52
                                                   
 FTSEUROFIRST300              1264,15     -0,27    1437,53
 STOXX BANCHE                 139,46      -2,17    182,63
 STOXX OIL&GAS                246,47      0,71     262,31
 STOXX ASSICURAZIONI          231,04      -0,91    285,56
 STOXX AUTO                   448,62      -0,78    565,06
 STOXX TLC                    311,76      -0,28    347,10
 STOXX TECH                   308,42      -0,05    355,86
 
    
    Le borse europee galleggiano in territorio negativo a metà
seduta, nonostante la buona performance dei titoli oil dopo che
il prezzo del greggio è salito sulla possibilità di tagli alla
produzione.
    Alle 12,15 italiane l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300
 segna -0,27% dopo aver ballato da questa mattina fra
segno più e segno meno. Nelle ultime due sedute ha guadagnato il
6%.
    I titoli petroliferi sono tra i migliori del listino. 
    BP sale del 2,9% mentre Total del 2,2, dopo
che un incontro tra i ministri del petrolio di Arabia Saudita,
Russia, Qatar e Venezuela ha rafforzato le speculazioni di un
prossimo taglio della produzione. 
    "Una riduzione della produzione è possibile e credo che i
prezzi saliranno ancora nel frattempo. Le mie azioni preferite
nel settore sono Total ed Exxon, ma anche BP è interessante",
commenta Francois Savary, chief investment officer di Prime
Partners con base a Ginevra.
    Vodafone scende lievemente dopo essersi accordata
con Liberty Global per combinare le loro operazioni in
Olanda. Il gigante inglese pagherà a Liberty un miliardo di euro
cash. 
    La tlc francese Orange è invece in salita dopo
aver riportato il profitto core a crescere un anno prima del
previsto. Orange inoltre è ancora in colloqui per acquistare la
rivale Bouygues Telecom. 
    Nonostante il rimbalzo delle ultime sedute, l'FTSEurofirst
resta in calo del'11% da inizio anno a causa dei timori legati
al rallentamento dell'economia globale e alla salute del settore
bancario in Europa.
    Alcuni strategist restano cauti, ad esempio JP Morgan in una
nota scrive che non acquisterebbe bancari europei al momento.
    Secondo altri trader, l'azionario europeo trova comunque
sostegno dalle parole del presidente della Bce Mario Draghi, che
ieri ha ribadito che la Banca centrale europea è pronta ad agire
a marzo se le aspettative dell'inflazione resteranno basse. 
    
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