BORSE EUROPA in calo a metà seduta, Commerzbank tra i peggiori

martedì 28 aprile 2015 12:13
 

LONDRA, 28 aprile (Reuters) - 
 INDICI                       ORE 12,05   VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                  3749,2      -0,59    3146,43
                                                   
 FTSEUROFIRST300              1627,22     -0,94    1368,52
 STOXX BANCHE                 221,09      -0,81    188,77
 STOXX OIL&GAS                345,9       0,84     284,47
 STOXX ASSICURAZIONI          287,58      -1,54    250,55
 STOXX AUTO                   675,93      0,02     501,31
 STOXX TLC                    380,82      -0,63    320,05
 STOXX TECH                   369,86      -0,74    312,18
 
    A metà seduta i mercati europei restano negativi, con
Commerzbank in netto calo dopo l'aumento di capitale
da 1,4 mld di euro, raccolti sul mercato, e la svizzera Geberit
 debole a seguito di una trimestrale deludente.
    Alle 12,05 italiane l'FTSEurofirst 300 index cede
lo 0,94% a quota 1627,22.
    Tra le piazze nazionali, alla stessa ora il britannico FTSE
100 segna -0,78%, il Dax tedesco -0,54%, mentre
il francese CAC 40 scende dello 0,92.
    Bene invece l'indice greco ATG che dopo il più 4,4%
messo a segno ieri guadagna ancora 0,82% sulla scia del rimpasto
da parte del premier greco Alexis Tsipras del team di
negoziatori con i creditori europei e del Fmi. 
    Gli investitori restano cauti anche in attesa del meeting
del Fomc della Fed previsto per giovedì, con particolare
attenzione alle indicazioni sul timing del prossimo rialzo dei
tassi.
    "Il trend al rialzo del mercato in realtà resta intatto, ma
abbiamo bisogno di vedere miglioramenti nelle trimestrali perché
la salita si stabilizzi nelle prossime settimane", spiega
Christian Stocker, equity strategist di Unicredit a Monaco.
    I titoli in evidenza oggi:
    Commerzbank perde il 5%, tra i titoli peggiori nel paniere
europeo, dopo l'aumento di capitale da 1,4 miliardi di euro.
 
    Geberit cede il 4,4% dopo aver riportato un calo del 15% dei
profitti netti nel primo trimestre a causa dei costi legati
all'acquisizione di Sanitec lo scorso anno e della salita del
franco svizzero. 
    UPM-Kymmene, il peggiore in assoluto, lascia sul
terreno il 5,9%, dopo una trimestrale sotto le attese.
 
    In controtendenza la major del petrolio BP in rialzo
dell'1,2% dopo profitti migliori delle stime. 
    
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