Borse Europa deboli, scendono da massimi sette anni e mezzo

lunedì 23 marzo 2015 11:16
 

PARIGI, 23 marzo (Reuters) - 
 INDICI                        ORE 11,10  VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                   3694,43    -0,85    3146,43
 FTSEUROFIRST300               1599,09    -0,73    1368,52
 STOXX BANCHE                  214,17     0,06     188,77
 STOXX OIL&GAS                 311,9      -0,95    284,47
 STOXX ASSICURAZIONI           302,63     -0,82    250,55
 STOXX AUTO                    653,37     -1,99    501,31
 STOXX TLC                     369,93     -0,54    320,05
 STOXX TECH                    366,82     -0,64    312,18
    
    L'azionario europeo è debole questa mattina con gli indici
che scendono dai massimi degli ultimi sette anni e mezzo toccati
nelle recenti sedute.
    In evidenza, il settore dell'automotive dopo che China
National Chemical Corp si è accordata per comprare Pirelli
 nel quadro di un'intesa da 7,1 miliardi di euro.
    L'acquisizione, a cui gli azionisti di Pirelli hanno dato il
via libera ieri, vedrà ChemChina, di proprietà statale, rilevare
il quinto produttore al mondo di pneumatici e uno dei simboli
dell'industria manifatturiera italiana.
    Alle 11,10 italiane, l'FTSEurofirst 300 cede lo
0,73% a quota 1599,09, dopo aver chiuso venerdì in rialzo dello
0,8, al massimo degli ultimi sette anni e mezzo. 
    Alla stessa ora, Pirelli guadagna il 2,3%.
    Tra le piazze nazionali, il  britannico FTSE 100 
segna -0,34%, il Dax tedesco -1,22%, il francese CAC 40
 -0,8.
    "I mercati prendono respiro oggi, non c'è nessun
catalizzatore nel breve termine", spiega Andrea Tueni, trader di
Saxo Bank.
    "In termini relativi, l'azionario resta molto attraente
rispetto ai bond, ma molti sono tentati di prendere profitto,
specialmente in vista della visita di Tsipras a Berlino",
aggiunge.
    Il premier greco Alexis Tsipras incontrerà oggi a Berlino il
cancelliere Angela Merkel, nella sua prima visita ufficiale in
Germania per discutere i termini dello stallo con i creditori Ue
circa il bailout da 240 miliardi di euro. 
    Gli investitori tengono gli occhi puntati anche sull'euro
, che stamattina scambia a 1,0790 contro dollaro, poco
sopra il minimo degli ultimi 12 anni a 1,0457 toccato la scorsa
settimana. 
    L'azionario europeo ha registrato un rally da inizio anno --
il Dax ha messo a segno un progresso del 22% da inizio gennaio,
migliore performance degli ultimi 12 anni -- e il mercato
continua a credere che la debolezza dell'euro rafforzerà
l'economia della regione e i risultati societari.
    L'euro ha perso circa il 25% del suo valore contro dollaro
nell'ultimo anno. Questo dovrebbe favorire le compagnie europee,
che per il 50% fanno utili fuori dalla regione. 
    
    Tra gli altri titoli in evidenza oggi:
    Scendono i principali marchi del lusso, con LVMH 
che perde il 2,9% e Christian Dior il 3,6%.
    Giù anche il comparto auto, con Renault e Daimler
 che lasciano sul terreno quasi il 2%.
    Deutsche Bank's in controtendenza segna +3,2% su
aspettative positive per l'annunciato piano di ristrutturazione.
  
    
    
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