BORSE EUROPA - Indici in netto rialzo grazie a Fed

giovedì 18 dicembre 2014 10:57
 

INDICI                           ORE 10,44   VAR %    CHIUS. 2013
 EUROSTOXX50                      3121,96     2,29     3019
 FTSEUROFIRST300                  1340,46     1,8      1316,39
 STOXX BANCHE                     186,28      2,05     194,21
 STOXX OIL&GAS                    281,66      2,37     335
 STOXX ASSICURAZIONI              245,15      1,86     228,22
 STOXX AUTO                       493,66      2,21     481,95
 STOXX TLC                        318,78      1,86     297,6
 STOXX TECH                       300,86      2,4      290,51
 
    PARIGI, 18 dicembre (Reuters) - Mercati azionari in netto rialzo oggi nel
Vecchio Continente, sulla scia del rally di Wall Street di ieri sera, dopo che
la Federal Reserve statunitense ha dato una valutazione positiva dell'andamento
economico e ha detto che avrà un approccio "paziente" sull'aumento dei tassi
d'interesse.
    La presidente della Fed Janet Yellen, parlando nel corso di una conferenza
stampa, ha detto che è improbabile che il Federal Open Market Committee alzi i
tassi "per almeno un paio di riunioni", il che vuol dire fino ad aprile almeno.
    "E' chiaro ora che ci vorranno molte riunioni della Fed prima che si assista
all'inizio del processo di normalizzazione della politica monetaria Usa. E' una
notizia molto buona per i mercati, con il primo aumento del tasso d'interesse
che non si vedrà almeno fino al giugno 2015", ha detto da Ginevra John Plassard,
senior sales trader per Mirabaud Securities.
    Sui mercati i guadagni riguardano soprattutto il settore bancario, ma anche
aziende che hanno destato preoccupazione recentemente per l'esposizione verso la
Russia.
    Il rublo resta volatile oggi, giornata in cui si tiene la conferenza stampa
di fine anno del presidente russo Vladimir Putin. Il mercato si aspetta un
sostegno al rublo, che ha perso circa il 45% contro il dollaro nel 2014.
    La borsa greca ha aperto in negativo dopo un sondaggio da cui risulta che il
partito di estrema sinistra Syriza ha un vantaggio di 3,6 punti percentuali sui
conservatori di Nuova Democrazia. Ma successivamente Atene si è adeguata al
trend generale.
    Ieri la prima votazione per l'elezione del nuovo presidente della repubblica
greco è andata male per la "grande coalizione" guidata dal premier Antonis
Samaras. Se il candidato della maggioranza non dovesse essere eletto, c'è il
rischio che il paese vada a elezioni anticipate.
    Dopo che la prima metà di dicembre ha visto le borse europee risentire in
negativo del calo del prezzo del petrolio - che ha alimentato i timori di
deflazione nella zona euro - e poi del deprezzamento del rublo, un sondaggio
Reuters diffuso ieri indica che i mercati potrebbero tornare al rialzo nel 2015,
grazie alla politica di quantitative easing della Bce e alla debolezza dell'euro
che, insieme ai bassi costi dell'energia, aumenterebbe i guadagni.
    Alle 10.45 circa, l'FTSEurofirst 300 guadagna l'1,8% a 1340,46
punti.
    Il tedesco Dax sale del 2%, il Cac francese del 2,26%,
Londra dello 0,79%.
    
    Tra i titoli in evidenza:
    Secondo una fonte a diretta conoscenza della situazione il miliardario
brasiliano Abilio Diniz ha concordato l'acquisto del 10% della controllata in
Brasile del gigante francese dei supermercati CARREFOUR, rafforzandone
così la capacità di battere la catena brasiliana Gpa, fondata proprio dal padre
di Diniz. Carrefour guadagna quasi il 2%.
    Il fondo Pimco, di cui è proprietaria la tedesca ALLIANZ, ha
registrato un deflusso da record nei mercati emergenti, pari a 5,8 miliardi di
dollari, secondo i dati Morningstar diffusi ieri. Il titolo di Allianz guadagna
oltre il 2%.
    Il governo cinese ha approvato l'importazione di un discusso mais biotech di
SYNGENTA, e ciò aumenta la probabilità che l'azienda paghi il
risarcimento a oltre 100 coltivatori ed esportatori statunitensi che hanno fatto
causa per danni dopo che Pechino aveva respinto in precedenza diversi carichi
dell'ogm, secondo fonti legali. Il titolo guadagna oltre il 2,8%.
    SHIRE, la cui proposta di vendita ad AbbVie è sfumata ad ottobre,
sta valutando - secondo quanto scrive Bloomberg, citando fonti vicine alla
vicenda - un'offerta per la statunitense NPS Pharmaceuticals. Il titolo è in
rialzo di oltre il 2,5%.
    BASF ha annunciato che venderà a SHELL la sua parte
nella joint venture al 50% ELLBA Eastern di Singapore. Il titolo dell'industria
chimica tedesca sale di oltre il 2,2%.
    
    
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