BORSE EUROPA - Indici in calo, sale Rio Tinto dopo no a proposta fusione

martedì 7 ottobre 2014 11:01
 

INDICI                           ORE 10,50   VAR %    CHIUS. 2013
 EUROSTOXX50                      3106,54     -1,02    3019
 FTSEUROFIRST300                  1337,92     -0,91    1316,39
 STOXX BANCHE                      196,24     -0,85     194,21
 STOXX OIL&GAS                     328,73     -1,1      335
 STOXX ASSICURAZIONI               234,19     -0,77     228,22
 STOXX AUTO                        438,73     -0,8      481,95
 STOXX TLC                         293,59     -0,98     297,6
 STOXX TECH                        289,76     -0,85     290,51
   
    PARIGI, 7 ottobre (Reuters) - L'azionario europeo ha il segno negativo
stamani, con gli investitori spaventati dai dati sulla produzione industriale
tedesca in calo oltre le attese. A limitare le perdite, però, un rally del
settore minerario dopo la notizia che Rio Tinto ha respinto una proposta della
rivale Glencore.
    Alle 10,50 italiane circa il FTSEurofirst 300 perde lo 0,91%. 
    Per quanto riguarda le piazze europee, Francoforte -0,95%, Londra
 -0,74%, Parigi -1,02%. 
    Secondo i dati diffusi oggi dal ministero dell'Economia, la Germania ha
registrato il calo più forte della produzione industriale dalla crisi
finanziaria a inizio 2009.
    "La volatilità è ripresa in Europa, ma non c'è un trend chiaro in termini di
direzione", ha commentato l'analista di Aurel BGC Gerard Sagnier. "E' meglio
muoversi ai margini per ora. Gli investitori devono essere pazienti, il trend
rialzista riprenderà prima o poi".
    Il tedesco DAX, l'indice con la migliore performance nella zona euro nei
cinque anni dal collasso di Lehman Brothers, quest'anno sta restando indietro
rispetto agli altri maggiori mercati europei, in calo del 4,4%.     
    
    Tra i titoli in evidenza oggi:
    Il gruppo australiano Rio Tinto guadagna oltre il 5,7% dopo avere
rivelato di avere respinto l'estate scorsa la proposta di integrazione giunta
dalla concorrente più piccola Glencore, operazione che avrebbe dato vita al più
grande operatore nel settore minerario soppiantando BHP Billiton.
    La notizia ha fatto sperare in un consolidamento del settore delle risorse
di base, recentemente colpito dal calo dei prezzi dei metalli compreso quello
del ferro grezzo, sceso ai minimi da cinque anni. L'indice del settore delle
risorse di base ha perso il 12% dalla fine di luglio.
    Restando nel settore, il titolo Anglo American guadagna circa l'1,6%
e BHP Billiton lo 0,09%, mentre Glencore perde lo 0,14% circa.
    La società di esplorazione petrolifera Cairn Energy guadagna circa
il 9,8% dopo aver annunciato la scoperta di petrolio in un pozzo in un'area non
ancora sfruttata al largo delle coste del Senegal.
    La catena di abbigliamento svedese MQ sale di oltre il 5% dopo
avere annunciato un forte aumento degli utili trimestrali grazie al taglio dei
costi.
    RWE perde circa l'1,6%.
    Siemens lascia sul terreno l'1,25%.
    Commerzbank è in calo di circa l'1,5%. 
       
    
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