BORSE EUROPA - Indici partono in calo, pesa Scania, timori Crimea

martedì 18 marzo 2014 10:21
 

INDICI                           ORE 10,15   VAR %   CHIUS.2013
 EUROSTOXX50                      3037,01     -0,4    3019
 FTSEUROFIRST300                  1294,39     -0,24   1316,39
 STOXX BANCHE                     195,2       0,13    194,21
 STOXX OIL&GAS                    324,91      -0,42   335
 STOXX ASSICURAZIONI              224,73      -0,03   228,22
 STOXX AUTO                       494,75      -0,02   481,95
 STOXX TLC                        288,75      -0,59   297,6
 STOXX TECH                       281,25      0,17    290,51
 
    LONDRA, 18 marzo (Reuters) - L'azionario europeo è partito in calo, guidato
dal ribasso del produttore di mezzi pesanti Scania che ha respinto una
offerta di acquisto e con i traders che citano le apprensioni per i prossimi
sviluppi della situazione in Ucraina.
    L'FTSEurofirst 300 cala dello 0,4% nei primi scambi dopo aver
guadagnato ieri l'1%. Scania perde il 3,4%, peggiore performance del
FTSEurofirst 300, dopo aver respinto il takeover da Volkswagen,
dicendo che l'offerta era troppo bassa.
    Il passaggio relativamente pacifico del referendum in Crimea, denunciato
come illegale dall'Occidente, ha aiutato ieri i mercati azionari globali. I
guadagni si sono poi estesi anche per le sanzioni annunciate da Usa ed Europa
che i trader descrivono come "modeste".
    "Penso che le sanzioni non siano state così penalizzanti come ci si
aspettava... ma la gente è ancora molto sensibile ai rischi di questa storia",
ha detto Ioan Smith, managing director della KCG.
    "Non sappiamo quale sarà il prossimo passo, ma è difficile immaginare una
soluzione a breve termine".
    Tra i principali indici, attorno alle 10,00, l'FTSE 100 è in calo dello
0,2%, il DAX cala dello 0,7%, il CAC 40 perde lo 0,2% e l'Ibex cala dello 0,4%.
    
    Tra i titoli in evidenza:
    In Germania le azioni della Wacker Chemie stanno salendo dopo
l'annuncio della società di fatturato e profitti in rialzo per quest'anno. I
titoli hanno già guadagnato da inizio anno più del 18%.
    
    La britannica Cairn Energy perde quasi l'8% in mattinata dopo aver
detto che interromperà il suo programma di buy-back e dopo aver riportato una
perdita 2013 di 556 milioni di sterline, a causa dei costi della infruttuosa
esplorazione in Marocco e nel Mare del Nord. 
    
    
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