BORSE EUROPA - Indici in calo su timori Siria

mercoledì 4 settembre 2013 11:02
 

INDICI                       ORE 10,40  VAR %  CHIUS. 2012
 EUROSTOXX50                   2.696,43  -0,24      2.635,93
 FTSEUROFIRST300               1.207,07  -0,42      1.133,96
 STOXX BANCHE                    177,10  -0,61        163,19
 STOXX OIL&GAS                   323,42  -0,06        322,84
 STOXX ASSICURAZIONI             194,70   -0,9        177,11
 STOXX AUTO                       407,3  -1,03        351,07
 STOXX TLC                       257,36  +0,29        225,36
 STOXX TECH                      262,73   -0,3        229,37
    
    LONDRA, 4 settembre (Reuters) - Le principali borse europee
si muovono in lieve calo stamani, con i segnali di miglioramento
dell'economia globale bilanciati dai timori sulla situazione in
Siria. 
    Gli indici Pmi della zona euro confermano una ripresa
delle attività ad agosto, facendo seguito ai
robusti dati in Cina e a quelli della manifattura Usa più forti
delle attese resi noti all'inizio della settimana.
     Ma per i titoli europei, qualsiasi spinta derivante
dall'ottimismo sull'economia viene bilanciato dalla situazione
in Medio Oriente.
    Il presidente Usa Barack Obama ha ottenuto il sostegno per
un eventuale raid in Siria dalle figure chiave del Congresso,
mentre la Russia non ha escluso il suo ok ad un'azione militare
se sarà provato che Damasco ha realizzato attacchi con armi
chimiche. 
    "E' molto difficile valutare in anticipo quale impatto avrà
la Siria sui mercati", dice Peter Garnry, equity strategist di
Saxo Bank.
    Intorno alle 10,40 italiane, l'indice europeo FTSEurofirst
300 perde lo 0,35%, l'Euro STOXX 50 cede lo
0,54%. Tra le singole piazze, Francoforte perde lo
0,34%, Parigi lo 0,65%, Madrid lo 0,43% e Londra
 lo 0,56%.
     Analisti di Societé Generale stimano che le perdite per il
mercato equity derivanti dalla Siria saranno limitate a meno che
i prezzi del greggio non schizzino a 150 dollari al barile - dai
115 attuali - anche se i settori dipendenti dal petrolio come i
trasporti potrebbero risentirne prima. Questo potrebbe essere
una cattiva notizia per l'industria dell'aviazione, che sta
ancora facendo i conti con le conseguenze dell'austerity
europea. Intanto, Morgan Stanley ha alzato il suo sector view
sulle telecom europee a "neutral", quello sulle assicurazioni a
"overweight", mentre ha tagliato quello sui beni di consumo
discrezionali a "neutral".
         
    I titoli in evidenza:
    * RYANAIR, la più grande compagnia low cost
d'Europa, perde il 13,6% dopo il warning sulle previsioni degli
utili per l'intero anno, rivisti nella parte bassa del range
delle previsioni pari a 570-600 milioni di euro. 
    * VODAFONE sale dell'1,9% dopo aver annunciato di
voler aumentare gli investimenti nelle reti broadband e mobile
superfast, in seguito al megaaccordo da 130 miliardi di dollari
con Verizon Communications. 
    * BARCLAYS perde lo 0,2% con l'annuncio di un
aumento di capitale da 5,8 miliardi di sterline il prossimo 13
settembre, il più grande per una banca britannica dal 2009.
    * PROSIEBENSAT1 perde il 5,1% dopo che Kkr e Permira
 hanno reso noto di voler vendere un quarto delle loro
azioni della tv tedesca. 
    
    
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