BORSE EUROPA - Indici deboli su attesa Fed, male materie prime

lunedì 19 agosto 2013 10:00
 

INDICI                       ORE 9,55    VAR %  CHIUS. 2012
 EUROSTOXX50                    2.839,80  -0,51      2.635,93
 FTSEUROFIRST300                1.227,86  -0,29      1.133,96
 STOXX BANCHE                     185,24  -0,45        163,19
 STOXX OIL&GAS                    318,12  -0,11        322,84
 STOXX ASSICURAZIONI              204,28  -0,43        177,11
 STOXX AUTO                       431,08  -0,49        351,07
 STOXX TLC                        251,07  -0,46        225,36
 STOXX TECH                       261,19  -0,15        229,37
    
    MILANO, 19 agosto (Reuters) - Avvio di seduta all'insegna
dell'incertezza, ma con una tendenza di fondo negativa, per le
borse europee.
    L'attesa per i passi della Federal Reserve in materia di
misure di stimolo dell'economia, che venerdì scorso si è
tradotta in una flessione di Wall Street, induce alla cautela
gli investitori.    
    Attorno alle 9,55 italiane, l'indice delle bluechip europee
FTSEurofirst 300 perde lo 0,4% circa. 
    Per quanto riguarda le singole piazze, Londra scende
dello 0,3% circa, Francoforte cede lo 0,7% circa,
Parigi perde lo 0,7% circa, Madrid arretra dello
0,5% circa, Lisbona lo 0,4% circa e Atene l'1,2%
circa.
    
    Tra i titoli in evidenza:
    * Automotive debole. DAIMLER non
beneficia della presa di posizione del governo tedesco a difesa
del sistema di condizionamento dell'aria, contestato dall'Ue.   
    * Banche in rosso. ERSTE GROUP paga il
taglio del rating varato da Barclays. Arranca RBS : W&G
Investments, uno dei tre gruppi in corsa per l'acquisizione di
315 filiali, ha detto che la vendita potrebbe slittare oltre i
tempi stabiliti in precedenza. Poco mossa DEUTSCHE BANK
 : secondo un quotidiano tedesco, BaFin, l'autorità di
vigilanza finanziaria, sta valutando le misure che la banca
dovrebbe adottare per migliorare i controlli sul riciclaggio di
denaro.  
    * Assicurativi allineati ai mercati. AMLIN 
positiva dopo i risultati del primo semestre. HANNOVER
 non beneficia delle indiscrezioni, riportate dal
Sunday Telegraph, sull'acquisizione del business assicurativo in
Germania di LLOYDS (in moderato calo) per 400 milioni
di euro.
    * Pesanti le società minerarie. GLENCORE XSTRATA
 penalizzata dall'attesa di svalutazioni fino a 7
miliardi di dollari come conseguenza dell'integrazione.
    * Le costruzioni vedono BALFOUR BEATTY in
controtendenza rispetto al calo generalizzato, incurante della
decisione di Rbc di tagliarne il rating ad unperperform da
sector perform e il target price a 170 da 200 pence.    
    * Le società chimiche vedono prevalere il segno
meno. BASF piatta: il gruppo tedesco ha riaperto gli
impianti in Egitto.
    * Calo contenuto per il food&beverage, mentre lo
stoxx delle società finanziarie viaggia attorno alla
parità. 
    * L'healthcare zoppica. ROCHE tonica: Citi
l'ha inserita nella lista 'most preferred'. FRESENIUS 
non beneficia dell'annuncio che la divisione Kabi ha siglato una
joint venture in Indonesia.   
    * In linea con i mercati il paniere delle conglomerate
industriali. ATLAS COPCO corre dopo aver
annunciato l'acquisizione della britannica EDWARDS GROUP
 per una cifra fino a 1,6 miliardi di dollari.
    * Media negativi, senza particolari spunti.
    * Energetici al palo. STATOIL in rialzo
sulla notizia della cessione di quote di minoranza in diversi
campi offshore in Norvegia all'austriaca OMV, in
ribasso, per 2,65 miliardi di dollari. TOTAL debole:
secondo l'agenzia di stato dello Yemen, la compagnia francese
figura tra i diciotto gruppi selezionati per la presentazione di
offerte per lo sfruttamento di venti blocchi.
    * Le utilities vedono prevalere il segno meno. E.ON
 cede terreno: secondo quanto scritto da Die Welt
ieri, il gruppo tedesco è vicino alla vendita di un impianto a
carbone nella Bassa Sassonia alla ceca EP-Holding.    
    * Stoxx dei prodotti personali e per la casa e
retail  in lieve calo, senza particolari spunti.    
    * Tecnologici pure in flessione contenuta, ma UNITED
INTERNET si giova di un incremento di target price da
parte di Ubs.    
    * Le tlc risentono della debolezza di VODAFONE
 : secondo quanto riportato ieri dal Guardian, il gruppo
ha pagato diversi milioni di sterline (la cifra esatta non viene
rivelata) al fisco britannico come parte di un accordo legato
alla divisione irlandese.
    * Positive le società legate ai viaggi e al tempo libero
, trainate da RYANAIR.
          
    
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