BORSE EUROPA, indici avanzano positivi, bene minerari e banche

mercoledì 6 agosto 2008 16:32
 

                               indici              chiusura
                            alle 16,20     var%       2007
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  DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   3.397,96     +0,53    3.711,03
  FTSEurofirst300 .FTEU3      1.189,08     +0,57    1.314,42
  DJ Stoxx banche          305,36     +0,64      337,67
  DJ Stoxx oil&gas         363,23     +1,81      435,73
  DJ stoxx tech            241,55     +1,08      249,25 
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 MILANO, 6 agosto (Reuters) - Le piazze europee avanzano
indecise, restando in territorio positivo, ma riducendo i
guadagni rispetto alla giornata di ieri e all'apertura di
stamattina in cui avevano beneficiato di un'Opa da 10 miliardi
di dollari nel settore minerario e dei risultati superiori alle
attese di Bnp Paribas (BNPP.PA: Quotazione).
 Sono i minerari , i più penalizzati nei giorni scorsi
a causa del calo dei costi dei metalli, a trascinare il recupero
toccando un massimo giornaliero di 620,23 punti, con un guadagno
del 3,62% alle 16,20.
 A ridare sollievo al settore è la speranza degli investitori
nell'aumento della domanda in Cina e l'Opa di Xstrata XTA.L
sull'inglese Lonmin (LMI.L: Quotazione).
 Più incerto il settore bancario, incoraggiato dai risultati
superiori alle attese di Bnp Paribas (BNPP.PA: Quotazione) e di Commerzbank
(CBKG.DE: Quotazione), ma preoccupati dal warning sui target lanciato dal
top management di quest'ultima.
 I contratti sul Nymex sono stabili sui 119 dollari al
barile, dopo aver toccato i minimi di tre mesi. A rafforzarli la
notizia dell'esplosione di stanotte di un oleodotto in Turchia,
con la conseguente riduzione del flusso petrolifero, e il
permanere delle tensioni sul programma nucleare iraniano.
L'indice delle società petrolifere  avanza in territorio
positivo, guadagnando l'1,81%.     
 La peggiore prestazione è quella dei farmaceutici ,
che perdono lo 0,81%, mentre l'indice Auto  avanza a due
velocità, godendo dei guadagni per il basso petrolio di molte
società del settore, ma subendo anche le pesanti perdite di
Nokian Renkaat (NRE1V.HE: Quotazione).
 Sul fronte macroeconomico, sono attesi per le 16,30 anche i
dati dell'agenzia internazionale dell'energia (Eia) sulle scorte
settimanli di greggio negli Usa.
 Alle 10,00 l'indice inglese FTSE 100 .FTSE sale dello
0,5%, il tedesco Dax .GDAXI dello 0,5% e il francese Cac 40
dell'1,3%.
 
 Tra i titoli in  evidenza:
 
 * NOKIAN RENKAAT (NRE1V.HE: Quotazione), il produttore finlandese di
pneumatici perde quasi il 13% nonostante i risultati superiori
alle attese del secondo trimestre. A danneggiarlo la previsione
di un aumento dei costi delle materie prime.
 
 * COCA-COLA HELLENIC HLB.AT perde il 3% nonostante
l'acquisto, valutato positivamente, dell'imbottigliatore
italiano Socib per 270 milioni di euro. L'intero settore degli
imbottigliatori è da tempo in crisi in Grecia.    
 
 * LONMIN (LMI.L: Quotazione), il più terzo grande produttore di platino
del mondo, vola del 47% sull'Opa da 10 miliardi di dollari da
parte di XSTRATA XTA.L. 
 
 * COMMERZBANK (CBKG.DE: Quotazione) amplia le perdite, calando di oltre
il 3,7% dopo i risultati trimestrali superiori alle attese, ma
accompagnati da un warning del top management sui target
dell'anno. Nel secondo trimestre la banca ha registrato un utile
netto in crescita del 6,4%.
 
 * BNP PARIBAS (BNPP.PA: Quotazione) sale del 5,5%, dopo aver annunciato
in mattinata utili netti in calo nel secondo trimestre del 34%,
ma superiori alle attese.
 * MUNICH RE (MUVGn.DE: Quotazione) sale dell'1,92% dopo aver assicurato
di mantenere il dividendo di 5,50 euro per azione nel 2008,
nonostante utile netti nel secondo trimestre quasi dimezzati a
621 milioni di euro, a causa di svalutazioni, contro 1,2
miliardi di euro del 2007. Munich Re aveva già lanciato il mese
scorso un warning sui target 2008.
 * OLD MUTUAL (OML.L: Quotazione), compagnia assicurativa inglese,
continua la sua corsa al ribasso, perdendo quasi l'11%. L'Ad Jim
Sutcliffe ha detto che la decisione di ritirare dal mercato Usa
dei prodotti garantiti comporterebbe un calo delle vendite nel
mercato americano tra il 15 e il 20% e dell'ordine del 35% per
il 2009.
      
 * EDF (EDF.PA: Quotazione) accentua le perdite a 2,42, tornata al punto
di partenza delle trattative dopo che settimana scorsa BRITISH
ENERGY BGY.L, valutata 12 miliardi di sterline, ha respinto la
sua offerta.