BORSE EUROPA scendono, in calo Lufthansa e Immofinanz

giovedì 17 marzo 2016 11:53
 

INDICI                           ORE 11,30   VAR %    CHIUS 2015
 EUROSTOXX50                       3004,25    -1,89      3267,52
 FTSEUROFIRST300                   1321,01    -1,55      1437,53
 STOXX BANCHE                       149,36    -3,47       182,63
 STOXX OIL&GAS                      269,13     1,01       262,31
 STOXX ASSICURAZIONI                251,42    -1,56       285,56
 STOXX AUTO                         488,47    -2,89       565,06
 STOXX TLC                          325,83    -1,63       347,10
 STOXX TECH                         327,06    -1,86       355,86
 
    LONDRA, 17 marzo (Reuters) - Le borse europee ritracciano dopo un avvio
positivo seguito alla decisione della Fed che ha spinto i prezzi delle
commodities. In evidenza i cali della compagnia aerea Lufthansa e del
gruppo immobiliare Immofinanz. 
    Alle 11,30 italiane l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 scende
dell'1,55%, dopo aver chiuso ieri praticamente piatto.
    Tra le singole piazze, il britannico FTSE 100 perde lo 0,7%, il
tedesco DAX il 2,1% e il francese CAC 40 il 2%. L'indice
benchmark austriaco ATX perde più degli altri mercati europei (-2,3%),
zavorrato da Immofinanz e Vienna Insurance.
    La Federal Reserve ieri ha mantenuto invariati i tassi di interesse e ha
indicato che il moderato miglioramento dell'economia e la "forte crescita
occupazionale" negli Stati Uniti le consentiranno altre strette monetarie
quest'anno.
    La mossa della Fed ha indebolito il dollaro sui mercati valutari, e spinto
invece l'euro con un impatto sugli esportatori europei.
    ** Lufthansa perde il 6,9% dopo che il vettore tedesco ha limitato
le previsioni di utile.
    ** Immofinanz scende del 10,5% dopo avere riportato una perdita
.
    ** Perde il 15,8% circa Vienna Insurance, i cui risultati hanno
deluso gli investitori.
    ** Salgono i titoli dei protagonisti del settore minerario ed energetico: la
società mineraria britannica Anglo American sale di oltre il 7%, mentre
le compagnie petrolifere BP e Total guadagnano rispettivamente
l'1,7% e l'1,6% dopo che i principali fornitori mondiali di greggio hanno
confermato di volersi incontrare per discutere un congelamento della produzione.
        
    
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