BORSE EUROPA estendono ribasso a metà seduta, pesa Fed

venerdì 18 settembre 2015 12:31
 

LONDRA, 18 settembre (Reuters) - 
 INDICI                       ORE 12,25   VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                  3174,86     -2,49    3146,43
                                                   
 FTSEUROFIRST300              1400,23     -1,72    1368,52
 STOXX BANCHE                 189,62      -2,64    188,77
 STOXX OIL&GAS                264,53      -1,77    284,47
 STOXX ASSICURAZIONI          260,37      -1,93    250,55
 STOXX AUTO                   528,21      -3,3     501,31
 STOXX TLC                    341,61      -1,18    320,05
 STOXX TECH                   312,35      -1,73    312,18
 
    
    I mercati azionari europei estendono a metà seduta il
ribasso segnato nei primi scambi, depressi dai commenti poco
incoraggianti sullo stato dell'economia resi ieri dalla Fed che
ha deciso di non alzare i tassi di interesse Usa, almeno per
ora.
    Alle 12,25 italiane l'indice paneuropeo FTSEuroFirst 300
 cede l'1,72% a quota 1400,23.
    Tra le piazze nazionali, alla stessa ora il britannico FTSE
100 segna -1.01%, il Dax tedesco -2,5%, mentre
il francese CAC 40 perde il 2,45%.
    La banca centrale americana ha lasciato i tassi invariati
ieri, preoccupata dallo stato dell'economia globale, dalla
volatilità dei mercati e dall'inflazione debole in Usa. Ha
lasciato aperta la possibilità di un rialzo modesto più avanti
quest'anno. 
    Secondo i trader, non piace al mercato l'incertezza sul
timing di un'eventuale stretta monetaria in Usa, oltre al
rallentamento dell'economia cinese.
    "L'incertezza sullo stato dell'economia e in particolare su
quando la Fed farà una mossa deprime i mercati", commenta John
Plassard, senior equity sales trader di Mirabaud Securities'.
    I bancari, che sarebbero stati fra i titoli che più
avrebbero beneficiato di un eventuale rialzo, sono oggi tra i
peggiori, così come i comparti più legati all'export come quelli
dell'auto e del lusso per i quali la Cina è un mercato chiave.
    Lo STOXX Europe 600 delle banche xxxx, quello
dell'auto xxx.
    Nonostante il calo che si registra oggi, alcuni trader e
analisti continuano a pensare che l'azionario nel lungo rimarrà
tonico, supportato dal programma di stimoli della Bce.
    Lex Van Dam, hedge fund manager di Hampstead Capital,
afferma che l'equities resta il suo asset preferito perché con i
tassi di interesse che rimangono bassi bond e cash non danno
comunque ritorni convenienti.
    In una nota ai clienti, però, Goldman Sachs Asset Management
avverte che la volatilità sui mercati potrebbe aumentare a causa
dell'incertezza sui tassi statunitensi.
    "Crediamo che ad ottobre un rialzo dei tassi sia improbabile
mentre a Dicembre non si può ancora dire cosa succederà. Ad ogni
modo questo ritardo della stretta monetaria porterà volatilità
sui mercati", si legge.
    Tra i titoli in evidenza oggi:
    La tedesca Hella perde oltre l'8% dopo aver emesso
un profit warning a causa di problemi in Cina. 
    Sale invece del 10% il francese Ingenico dopo che
il sistema di pagamento suo concorrente Worldpay ha deciso di
quotarsi sul mercato anziché procedere ad una vendita. Le azioni
di Igenico avevano precedentemente perso terreno sui timori che
avesse potuto avanzare un'offerta onerosa per acquisire
Worldpay.
    
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