BORSE EUROPA fiacche a metà seduta, pesa Grecia

lunedì 11 maggio 2015 12:19
 

INDICI                       ORE 12,15   VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                  3612        -1,03    3146,43
                                                   
 FTSEUROFIRST300              1589,59     -0,07    1368,52
 STOXX BANCHE                 219,17      0,05     188,77
 STOXX OIL&GAS                338,94      0,91     284,47
 STOXX ASSICURAZIONI          284,88      -0,44    250,55
 STOXX AUTO                   648,09      -0,81    501,31
 STOXX TLC                    379,19      0,12     320,05
 STOXX TECH                   357,09      -0,25    312,18
 
    
    LONDRA, 11 maggio (Reuters) - L'azionario europeo resta
fiacco a metà seduta, appesantito dai timori sul fronte greco,
anche se il taglio dei tassi in Cina sostiene i titoli minerari.
    Alle 12,15 italiane l'indice FTSEurofirst cede lo 0,07% a
1589,65.
    Tra le piazze nazionali, alla stessa ora il britannico FTSE
100 segna +0,17%, il Dax tedesco -0,57%, mentre
il francese CAC 40 è il più pesante con un calo
dell'1,47%. Il taglio dei tassi cinesi sostiene in particolare
la borsa di Londra, nel cui listino i minerari pesano per circa
un decimo della capitalizzazione.
    Il governo greco si è detto ieri fiducioso di poter compiere
progressi con i creditori sulle molte questioni ancora aperte
alla riunione odierna dei ministri finanziari dell'eurozona, ma
appare improbabile che in questa sede un accordo venga stipulato
per sbloccare nuovi aiuti ad Atene. 
    Atene perde quasi il 2,5%.  
    "La situazione greca crea molto nervosismo sul mercato",
commenta John Plassard, senior equity sales trader di Mirabaud
Securities.
    
    Tra i titoli in evidenza: 
    Airbus è in calo del 3,5% dopo che un A400M è
precipitato sabato nei pressi di Siviglia uccidendo i quattro
membri dell'equipaggio che stavano testando il velivolo. A
seguito dell'incidente Gran Bretagna e Germania hanno messo a
terra i velivoli cargo Airbus.
    Il marchio di supermercati belga Delhize e
l'olandese Ahold salgono rispettivamente del 12,6 e
dell'8% dopo che un giornale belga ha scritto di un possibile
merger.
    Anche l'agrochimica svizzera Syngenta guadagna il
2,9% sulle aspettative che la rivale Monsanto possa
aumentare l'offerta per acquisirla.
    L'attività di M&A - così come le misure di stimolo varate
dalla Bce - hanno controbilanciato sui mercati le tensioni
negative giunte dalla Grecia quest'anno.
    
    
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