BORSE EUROPA - Indici poco mossi, aspettano Eurogruppo

venerdì 20 febbraio 2015 11:54
 

INDICI                       ORE 11,45   VAR %  CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                  3474,1      -0,4   3146,43
                                                 
 FTSEUROFIRST300              1520,37     0,01   1368,52
 STOXX BANCHE                 203,86      0,39   188,77
 STOXX OIL&GAS                314,86      0,63   284,47
 STOXX ASSICURAZIONI          278,03      -0,16  250,55
 STOXX AUTO                   619,95      0,27   501,31
 STOXX TLC                    357,38      0,01   320,05
 STOXX TECH                   340,04      -0,58  312,18
 

     PARIGI, 19 febbraio (Reuters) - L'azionario europeo oscilla
fra segno più e segno meno oggi appena sotto ai massimi degli
ultimi sette anni, con gli investitori cauti in attesa della
nuova riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia.
   Alle 11,45 italiane, l'FTSEurofirst 300 è piatto a
1520,37. Tra le piazze nazionali, l'indice Dax della
Borsa di Francoforte perde lo 0,22%, a Londra l'Ftse 
sale dello 0,3% mentre il Cac francese cede lo 0,3%. 
    Atene ha chiesto ieri un'estensione del "Master Financial
Assistance Facility Agreement" con la zona euro, ma con termini
diversi rispetto agli obblighi dell'attuale bailout.
    La Germania, primo creditore e finanziatore Ue, ha dato
parere negativo alla proposta. Con il programma di bailout in
scadenza fra poco più di una settimana, il governo di Alexis
Tsipras ha urgentemente bisogno di assicurarsi una linea
finanziaria che consenta al paese di sopravvivere oltre la fine
di marzo.
    Oggi il ministro delle Finanze finlandese Antti Rinne ha
detto che si vede "un barlume" di speranza per un'intesa.
     A sostenere il sentiment del mercato questa mattina, dati
positivi sull'attività del settore privato francese e sulla
manifattura tedesca e dell'intera area euro a febbraio.
    Tra i titoli in evidenza:
    La francese Gemalto perde il 10% con volumi di
trading massicci dopo aver annunciato che investigherà su
fenomeni di spionaggio informatico e di hackeraggio da parte di
Usa e Gran Bretagna. 
    Il gigante alimentare Danone cede l'1,2% dopo
stime caute su vendite e profitti nel 2015.
    Standard Life sale del 2,4 dopo aver messo a segno un
rialzo del 19% nei profitti operativi.
    Il gruppo minerario francese Eramet sale del 9,6%
dopo risultati trimestrali migliori delle attese.
    
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