BORSE EUROPA - Indici da piatti in calo, pesa oil, cautela su Grecia

martedì 10 febbraio 2015 11:51
 

INDICI                       ORE 11,39   VAR %    CHIUS. 2014
 EUROSTOXX50                  3360,29     0,37     3146,43
                                                   
 FTSEUROFIRST300              1481,29     0,09     1368,52
 STOXX BANCHE                 190,67      -0,27    188,77
 STOXX OIL&GAS                312,82      -1,23    284,47
 STOXX ASSICURAZIONI          275,08      0,27     250,55
 STOXX AUTO                   581,01      0,34     501,31
 STOXX TLC                    355,1       0,57     320,05
 STOXX TECH                   329,91      1,17     312,18
 
    LONDRA, 10 febbraio (Reuters) - I mercati azionari europei
si muovono tra la parità e il ribasso oggi, con i titoli legati
all'energia che risentono del nuovo calo dei prezzi del greggio
per via dei timori sulla diminuzione della domanda di petrolio
in Cina.
    Alle 11,39 italiane lo STOXX Europe 600 Oil and Gas index
 perde l'1,23% dopo che il Brent è calato sotto
58 dollari a barile, a causa dei timori sollevati dai dati
sull'inflazione in Cina, seconda economia mondiale. L'indice
paneuropeo FTSEurofirst 300 si posiziona poco sopra la
parità a 1481,29 punti (+0,09%).
    Alla stessa ora le piazze nazionali sono miste, con lo
spagnolo Ibex che guadagna lo 0,43%, l'FTSE 100 
che cede lo 0,43%, il CAC 40 che segna un +0,31%, mentre
il DAX sale dello 0,18.
    "E' difficile vedere una grossa ripresa dei prezzi
petroliferi a breve termine dato che la crescita è limitata
nelle attuali condizioni dall'enorme eccesso di scorte", dice
Peter Dixon, equity strategist di Commerzbank, aggiungendo che i
titoli petroliferi continueranno a riflettere i movimenti dei
prezzi dell'energia.
   La borsa greca intanto si è parzialmente ripresa, dopo aver
perso oltre il 10% nelle tre precedenti sedute, con l'indice
nazionale ATG che oggi segna +2,5%.
   Ma gli investitori restano cauti rispetto alla Grecia e i
partner dell'eurozona continuano a seguire la politica del
rischio calcolato, mentre il premier Alexis Tsipras insiste che
il suo paese non intende rinnovare il bailout e la Germania non
darà altri soldi senza un programma di riforme.
   Il ministro greco della Difesa Panos Kammenos ha detto che se
la Grecia non riuscisse a raggiungere un nuovo accordo sul
debito con la zona euro, potrebbe sempre cercare aiuto altrove,
citando la Russia o la Cina come possibili partner.
    Il presidente della Commissione Europea ha avvertito i greci
di non dare per scontato che l'Eurozona accolga le richieste di
Tsipras.
    Tra gli altri titoli in evidenza oggi:   
    BP, BG Group e Royal Dutch Shell 
registrano diffuse perdite, mettendo sotto pressione tutto il
mercato.
    Swiss bank UBS perde oltre il 3% dopo aver
lanciato un warning sull'impatto dell'aumento del franco
svizzero e dei tassi di interesse negativi in Svizzera ed
eurozona. Il calo di UBS è avvenuto nonostante la promessa della
banca del più grande dividendo agli azionisti dai tempi della
crisi finanziaria e l'annuncio di un "solido avvio" nel 2015.
    Il fabbricante di sistemi di video sicurezza Axis AB
 guadagna quasi il 50% dopo la giapponese Canon
 ha detto che ha in programma di acquistare la società
svedese per circa 23,6 miliardi di corone svedesi, allo scopo di
estendere le proprie attività ai prodotti legati alla
sorveglianza.
    Il produttore francese di pneumatici Michelin 
perde il 4,5% dopo aver registrato un calo dei profitti sulle
vendite dell'8,5% nel 2014, mancando le previsioni. L'azienda si
è impegnata a rafforzare il taglio dei costi.
     Raiffeisen Bank International sale del 6,5% dopo
aver annunciato l'intenzione di vendere le attività in Polonia e
Slovenia e ridurre quelle in Russia, nell'ambito di una
ristrutturazione radicale del bilancio.
    
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