BORSE EUROPA - Pesanti con banche, a picco BNP dopo deal Fortis

lunedì 2 febbraio 2009 10:02
 

                                indici              chiusura
                              alle  9,50    var%        2008
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DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   2.189,74     -2,25    2.451,48
FTSEurofirst300 .FTEU3        780,84     -2,0       831,97
DJ Stoxx banche          130,76     -4,13      149,51
DJ Stoxx oil&gas         269,02     -1,73      264,50
DJ Stoxx tech            149,44     -2,06      152,86
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 LONDRA, 2 febbraio (Reuters) - Partenza sotto tono per le
borse europee che - con il mercato nervoso per i risultati
societari - hanno esteso le perdite delle prime battute
trascinate al ribasso innanzitutto dai bancari - con BNP PARIBAS
(BNPP.PA: Quotazione) affossata dai dettagli del nuovo accordo con FORTIS
FOR.BR e dai petroliferi.
 Intorno alle 10 l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300
.FTEU3 perde l'1,85%.
 Tra i singoli listini l'indice Ftse 100 britannico .FTSE è
in calo dell'1% circa, il tedesco Dax .GDAXI dell'1,8% e il
francese CAC .FCHI del 2% circa.
 
 Tra i titoli in evidenza:
 * Anche oggi sono i bancari il settore peggiore in Europa
con perdite intorno al 4,5%. BNP PARIBAS (BNPP.PA: Quotazione) indossa la
maglia nera del FTSEurofirst 300: al mercato non sono piaciuti i
dettagli del nuovo accordo per lo smembramento di Fortis. "BNP
si sta assumendo il grosso del rischio nel deal Fortis", spiega
un trader ricordando, tuttavia, che tutto il comparto bancario è
sotto pressione e che il titolo dell'istituto francese è reduce
da diverse sedute di guardagni. Riapertura in forte rialzo,
viceversa, per FORTIS FOR.BR (+16%).
 * Con il greggio CLc1 che ritraccia di oltre un punto
percentuale, soffrono energetici come BP (BP.L: Quotazione), ROYAL DUTCH
SHELL (RDSb.L: Quotazione) e TOTAL (TOTF.PA: Quotazione).
 * Nel comparto dell'industria estrattiva avanza in
controtendenza RIO TINTO (RIO.L: Quotazione): secondo due fonti i cinesi di
Chinalco sono in trattative con China Development Bank per
garantirsi il finanziamento di una possibile operazione con il
secondo produttore mondiale di minerale di ferro. Rio Tinto
aveva annunciato di aver avuto colloqui con Chinalco - suo
maggiore azionista - per cedergli alcuni asset che potrebbero
valere fino a 8 miliardi di dollari per ridurre il debito.
 * Fra le small cap il produttore di kit per test genetici
QIAGEN (QGEN.DE: Quotazione) lascia sul terreno quasi il 4% dopo che
Commerzbank ha declassato il titolo a "add" da "buy", riducendo
il prezzo obiettivo del titolo quotato negli Stati Uniti a 19,5
da 21,5 dollari.