Borse Europa, indici proseguono negativi, crolla Xstrata

mercoledì 26 marzo 2008 15:34
 

PARIGI (Reuters) - Le borse europee proseguono negative a metà pomeriggio, penalizzate dalle forti vendite su Xstrata dopo la rottura dei colloqui con la brasiliana Vale.

Intorno alle 15,2 sui singoli mercati il Ftse 100 britannico cede lo 0,33%, il Cac 40 francese lo 0,47%, il Dax tedesco lo 0,18%.

L'indice Ftseurofirst300 arretra dello 0,60% a 1.257 punti. Ieri l'indice era balzato del 3,2% grazie al rally del settore bancario. Dall'inizio dell'anno l'indice ha perso più del 16% sui timori della recessione negli Usa e sull'impatto della crisi del credito sui mercati azionari globali.

"Credo che stiamo raggiungendo un pavimento, almeno per ora. Storicamente quando il mercato inizia a inserire nei prezzi la recessione, i titoli scendono del 20%. In questa fase le azioni non avevano prezzi elevati quando è iniziato il trend ribassista", osserva un broker.

Tra i titoli in evidenza:

* Xstrata recupera dai minimi di seduta, perdendo il 6,5% a 3474 pence. Vale ha annunciato che le trattative per rilevare la rivale svizzera Xstrata sono fallite e che la società guarderà ad altri potenziali obiettivi. Il titolo è arrivato a perdere fino al 12,3% a 3.260 pence, prima di recuperare terreno opo che Merrill Lynch ha consigliato agli investitori di comprare il titolo sotto la soglia di 3300 pence.

* Proseguono le vendite su Deutsche Bank, in discesa del 2,08% a 71,97 euro dopo che la banca tedesca ha detto che potrebbero esserci nuove svalutazioni a causa delle turbolenze dei mercati finanziari e ha avvertito che per questo il suo obiettivo di utile per quest'anno potrebbe essere a rischio.

* Bene Vodafone, in crescita del 2% circa. La più grande società al mondo di telefonia mobile per ricavi dice si attendersi i dividendi dalla joint venture Usa Verizon Wireless il prossimo anno.

 
<p>Un operatore della borsa di Francoforte si stira in una pausa delle contrattazioni. Sullo sfondo il tabellone del Dax, il pi&ugrave; importante indice azionario statunitense. REUTERS/Alex Grimm (GERMANY)</p>