BORSE EUROPA - Calo Indici su minerari e banche, attesa Ism Usa

martedì 1 settembre 2009 15:47
 

                               indici              chiusura
                             alle 15,40     var%       2008
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DJ EuroStoxx 50 .STOXX50E   2.746,35    -1,07    2.451,48
FTSEurofirst300 .FTEU3        961,12    -1,12      831,97
DJ Stoxx banche          227,31    -2,2       149,51
DJ Stoxx oil&gas         297,15    -0,85      264,50
DJ Stoxx tech            182,87    -0,54      152,86
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  MILANO, 1 settembre (Reuters) - Le borse europee scivolano
negli scambi del pomeriggio, appesantite da Wall Street in lieve
calo in avvio, in una seduta caratterizzata da forti ribassi di
minerari  e del settore bancario . 
 Gli investitori si mantengono cauti in attesa di conoscere
il dato relativo all'Ism manifatturiero Usa ad agosto, che verrà
diffuso alle 16,00 italiane.
 "Le persone stanno sempilicemente effettuando prese di
profitto al momento", commenta Francois Chevallier, strategist
di Banque Leonardo a Parigi.
 "Le quotazioni dei titoli sono tornate più o meno alla
normalità, e ora che questo è fatto, il focus tornerà sui
miglioramenti dei consensus", aggiunge Chevallier.
 A sostenere i recenti rialzi dei listini europei i buoni
dati macroeconomici e i risultati societari che in molti casi
hanno sorpreso positivamente rispetto alle stime.
 Secondo dati Reuters, tra le 253 società che fanno parte del
paniere DJ Stoxx 600 .STOXX ad aver diffuso i propri risultati
in questa satgione di trimestrali, 132 hanno superato il
consensus, due sono risultate in linea con le attese e 119 hanno
annunciato dati deludenti.
 Intorno alle 15,40 l'indice europeo FTSEurofirst perde
l'1,12%. L'inglese Ftse 100 perde lo 0,91%, il tedesco Dax
.GDAXI perde l'1,16%  e l'indice francese Cac 40 .FCHI lo
0,7%.
 
 Tra i titoli in evidenza:


 * Il settore bancario  è tra i peggiori del paniere
europeo e cede circa il 2% alle 15,45, trascinando i listini.
HSBC (HSBA.L: Quotazione) cede il 3,2%, BANCO SANTANDER (SAN.MC: Quotazione) è in calo
dell'1,7% e UBS UBSN.VX oltre il 3%.
 
 * Anche i minerari  sono in rosso, appesantiti dai
ribassi delle materie prime. ANGLO AMERICAN (AAL.L: Quotazione), RIO TINTO
(RIO.L: Quotazione), XASTRA XTA.L sono in calo tra il 3,2% e 4,3%. La
britannica GRIFFIN MINING GMF.L cede il 10% dopo aver riportao
una perdita significativa nel periodo gennaio-giugno, dovuta
anche alla sospensione delle attività nella sua miniera
Caijiaying.
 
 * Il settore auto  cede oltre il 2%, appesantito da
VOLKSWAGEN (VOWG.DE: Quotazione) che in calo di oltre il 5% tocca i minimi
da due anni. Pesano le incertezze riguardo al pacchetto di
opzioni pari al 17% dei diritti di voto detenute dal Qatar e da
Credit Suisse CSGN.VX, che sarebbero dovute scadere entro il
31 agosto. Se queste opzioni sono state esercitate, come gli
analisti si aspettano, il flottante di Volkswagen potrebbe
essere sceso sotto la soglia del 10% necessaria per scambiare
sul Dax nel comparto blue-chip.
 
 * EIFFAGE (FOUG.PA: Quotazione) cede oltre l'8% dopo che il gruppo di
lavori pubblici francese ha annunciato un calo degli utili nel
periodo e ha tagliato l'outlook per il 2009.
 
 * E.ON (EONGn.DE: Quotazione) cede quasi il 3% sul downgrade da parte di
Goldman Sachs a "neutral" da "buy". Oggi un gruppo di
ambientalisti ha minacciato di fermare a ottobre una sua
centrale in Inghilterra.
 
 * In lieve rialzo i titoli farmaceutici  considerati
difensivi, tra cui spicca AstraZeneca (AZN.L: Quotazione) in rialzo
dell'1,27% dopo aver annunciato ottimi risulatti di Brilinta, un
nuovo farmaco fluidificante del sangue rivale del diffusissimo
Plavix prodotto da SANOFI-AVENTIS (SASY.PA: Quotazione) (+0,86%) e
BRISTOL-MYERS SQUIB (BMY.N: Quotazione).
 
 * L'operatore nel settore entretainment Vivendi (VIV.PA: Quotazione)
cresce dell'1,3% dopo aver annunciato risultati migliori delle
attese nel secondo trimestre e aver escluso trattative con il
gruppo delle tlc del Kuwait Zain (ZAIN.KW: Quotazione).
 
 * BASF BASF.DE sale del 2,6% sulle voci di un
interessamento da parte di compagnie pubbliche cinesi
nell'acquisto di quote del gigante della chimica.