Borse Europa, indici in rosso, pesanti i bancari, giù Scania

lunedì 3 marzo 2008 17:35
 

  LONDRA (Reuters) - Indici in rosso per le borse
europee trainate al ribasso dai titoli finanziari che peggiorano
dopo le dichiarazioni del miliardario americano Warren Buffet,
che ha detto di non essere più disponibile a garantire i bond
municipali assicurati da Mbia, Ambac e Fgic.
 In controtendenza rispetto al settore la banca britannica
Hsbc, che viaggia positiva dopo aver riportato utili
record.
 Alle 15,50 il FTSEurofirst 300, paniere dei
principali titoli del Vecchio Continente, perde l'1,64% a
1.293,56 punti. Sui singoli mercati il Ftse 100 inglese
cede l'1,24%, il Cac 40 francese l'1,5% e il Dax tedesco l'1,58%.
 L'indice stoxx per i bancari segna un ribasso del 2%.
 Tra i titoli in evidenza:
 *HBOS, istituto inglese specializzato in prestiti
immobiliari, è tra i titoli peggiori con un calo di oltre il 6%.
 *Tra i ribassi spicca anche l'elvetica UBS,
maggior banca europea rimasta vittima della crisi dei subprime,
che è in flessione del 4,19%.
 *Ampliano le perdite rispetto alla mattinata COMMERZBANK che cede il
4%, ALLIANCE & LEICESTER in
flessione di oltre il 6% e ROYAL BANK OF SCOTLAND che
arretra del 4,61%.
 *HSBC, la più grande banca europea, si muove in
controtrend rispetto alle rivali europee. Grazie alla notizia di
un utile 2007 in crescita oltre le attese degli analisti, la
banca mette a segno un incremento del 2,68%.
 *Il raffreddamento dei prezzi del greggio indebolisce il
comparto petrolifero con la transalpina TOTAL,
l'anglo-olandese ROYAL DUTCH SHELL e la britannica BP in calo di oltre
l'1%.
 *Colpita dalle vendite SCANIA. La società svedese
produttrice di camion ritraccia a -4,82% dal +14% toccato in
mattinata sull'onda dell'annuncio che la casa automobilistica
tedesca Volkswagen (+1,91%) alzerà la sua
partecipazione al 68,6%.
 *Sul fronte dei rialzi spicca EADS, che sale di
oltre il 7% dopo il contratto da 35 miliardi di dollari con
l'Air Force Usa.
 
<p>Una vista della borsa di Francoforte. La foto &egrave; stata scattata lo scorso 22 gennaio. REUTERS/Kai Pfaffenbach</p>