Papa critica il Lussemburgo sulla legalizzazione dell'eutanasia

venerdì 7 marzo 2008 17:24
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto ha criticato una nuova legge approvata in Lussemburgo per legalizzare l'eutanasia durante un colloquio avuto oggi con il primo ministro del Granducato, Jean-Claude Juncker, il cui partito cristiano non è stato in grado di bloccare il passaggio della riforma lo scorso mese in Parlamento.

La legge dovrebbe entrare in vigore quest'estate.

"Si è fatto specifico riferimento alla difesa della vita umana e al processo legislativo in corso orientato alla liberalizzazione dell'eutanasia", ha dichiarato il Vaticano in un comunicato diramato dopo l'incontro.

Secondo la legislazione del Lussemburgo, la pratica dell'eutanasia sarà consentita per i malati terminali e per i pazienti che soffrono di malattie incurabili, ma solo se hanno fatto più di una volta richiesta di poter morire e hanno ricevuto l'assenso di due dottori e di un gruppo di esperti.

L'Olanda è stato il primo paese a legalizzare la morte assistita per i malati terminali nell'aprile 2002.

Lo scorso anno, è stato il turno del Messico, che ha approvato una legge che consente semplicemente ai malati di decidere di rifiutare le terapie.

La Chiesa si oppone alla legalizzazione dell'eutanasia, anche se riconosce la possibilità di sospendere i trattamenti nel caso di accanimento terapeutico, in cui le cure si rivelino troppo invasive e la famiglia del malato ne faccia esplicita richiesta.

Lo scorso hanno, il Vaticano affermò che è sbagliato smettere di nutrire un paziente in stato vegetativo anche se fosse certo che questo non possa mai più svegliarsi dal coma.